Cloud ibrido enterprise
Cos’è il cloud ibrido?

Il cloud ibrido è un ambiente di cloud computing che integra perfettamente i servizi di cloud privato (data center on-premise) e cloud pubblico e le strutture di colocation per creare un’infrastruttura IT agile e unificata. Questa architettura facilita lo spostamento flessibile dei dati e delle applicazioni in diversi ambienti cloud, migliorando la flessibilità, la scalabilità, la resilienza e l’efficienza operativa. Con un piano di controllo ibrido centralizzato, le organizzazioni possono semplificare le operazioni, ottimizzare i costi e rafforzare sia le prestazioni sia la sicurezza.

Tempo di lettura: 11 minuti e 20 secondi | Pubblicazione: 11 agosto 2025

Indice

    Il cloud ibrido in dettaglio

    In un'architettura di cloud ibrido, le organizzazioni sfruttano i cloud privati per i carichi di lavoro sensibili a fini di compliance e controllo, mentre utilizzano i servizi di cloud pubblico per la scalabilità dinamica e le attività a uso intensivo di risorse. Le strutture di colocation estendono le funzionalità del data center senza richiedere l'espansione dell'infrastruttura fisica e garantiscono elevati livelli di sicurezza, ridondanza e connettività. Insieme, questi componenti formano una solida infrastruttura di cloud ibrido che bilancia costi e prestazioni.

    Il modello di cloud ibrido enterprise è particolarmente prezioso per le aziende odierne. Combinando data center on-premise, strutture di colocation e cloud pubblici, le imprese possono ottimizzare i costi, soddisfare le mutevoli esigenze aziendali e mantenere la compliance normativa. Le distribuzioni di cloud ibrido enterprise spesso impiegano tecnologie avanzate come virtualizzazione, containerizzazione, tool di storage e reti software-defined per gestire le risorse in modo efficace e accelerare la migrazione delle applicazioni.

    Un'efficace rete di cloud ibrido enterprise, dotata di LAN, WAN, VPN e API, garantisce una connettività affidabile tra gli ambienti. Con l’emergere del multicloud ibrido come modello dominante per l’IT, soprattutto per via delle esigenze di data gravity, governance, privacy e prestazioni, l’88% degli ambienti IT aziendali è ora ibrido. Con l'avvento della GenAI e dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale, i cloud ibridi enterprise si dimostrano essenziali per le strategie IT predisposte per il futuro.

    Tuttavia, la gestione di questi ambienti ibridi risulta complessa, soprattutto in seguito agli sconvolgimenti del mercato come gli aumenti dei prezzi di VMware/Broadcom. L'integrazione di strutture di colocation e di componenti ibridi consente alle aziende di risolvere queste problematiche, modernizzare le piattaforme e ottenere livelli ottimali di prestazioni, efficienza e risparmi sui costi. Le soluzioni di cloud ibrido enterprise sono fondamentali per affrontare le problematiche IT odierne, supportando al contempo l’innovazione e la scalabilità. Di conseguenza, molte organizzazioni adottano l’approccio “ibrido fin dall’ideazione”, che prevede l’integrazione di un piano di controllo centralizzato per semplificare le operazioni, ridurre la complessità e migliorare l'efficienza complessiva.

    Quali sono i componenti del cloud ibrido?

    La conoscenza dei componenti principali di un cloud ibrido consente alle aziende di sfruttare il potenziale della sua solida architettura e di approfittare delle funzionalità disponibili per migliorare la strategia cloud e realizzare la trasformazione digitale.

    • Data center on-premise: i data center ubicati all’interno della sede dell’organizzazione, che comprendono sistemi di storage, server, infrastrutture di rete e hardware per la gestione di dati e applicazioni. È possibile realizzare cloud privati sull’infrastruttura on-premise virtualizzando le risorse di elaborazione.
    • Cloud pubblico: un modello di cloud computing in cui le risorse e i servizi di elaborazione vengono forniti su Internet con la collaborazione di un service provider terzo. Comprendono macchine virtuali, storage, applicazioni e ambienti di sviluppo e distribuzione e vengono messi a disposizione di diverse aziende con la stessa infrastruttura. Le aziende possono utilizzarne i servizi di cloud pubblico secondo un modello di pagamento a consumo che consente di aggiungere o eliminare risorse in base alle necessità.
    • Cloud privato: una configurazione di cloud computing disponibile esclusivamente per una singola azienda che offre livelli elevati di sicurezza e personalizzazione rispetto al cloud pubblico, nonché una serie di vantaggi quali controllo degli accessi, flessibilità, scalabilità ed erogazione semplificata dei servizi. Le aziende scelgono i cloud privati per mantenere la privacy e l’integrità di documenti riservati, informazioni di identificazione personale, proprietà intellettuale e altri dati vulnerabili. Il cloud privato è anche una configurazione single-tenant, in quanto tutte le risorse sono disponibili per un unico cliente.
    • Strutture di colocation (colos): data center di terze parti in cui le organizzazioni possono collocare il proprio hardware, traendo vantaggio da infrastrutture fisiche condivise come alimentazione, raffreddamento e connettività, mantenendo al contempo il controllo sui propri asset IT.
    • Piattaforma di gestione del cloud ibrido: una piattaforma che riunisce gli ambienti di cloud pubblico e privato, oltre a consentire il controllo, il provisioning e l’automazione dei carichi di lavoro di entrambe le infrastrutture cloud. Consente un utilizzo efficace delle risorse, un’integrazione rapida e un controllo unificato delle implementazioni sul cloud ibrido. Richiede di attenersi a policy di sicurezza e governance, comprendere l’inventario dei carichi di lavoro e accettare gli SLA. La gestione del cloud ibrido offre funzionalità self-service, aggregazione di servizi, gestione dei carichi di lavoro, analisi dei costi, gestione, distribuzione e orchestrazione della distribuzione.
    • Automazione e orchestrazione del cloud ibrido: centralizza in un’unica piattaforma la gestione delle attività automatizzate all’interno di più sistemi cloud. La centralizzazione del controllo tramite un livello di orchestrazione consente la creazione di flussi di lavoro interconnessi che si estendono su ambienti multi-cloud. L’automazione dei carichi di lavoro consente l’orchestrazione di qualsiasi ambiente ibrido o multi-cloud. Una volta automatizzata, la distribuzione dei carichi di lavoro viene gestita, aumentando l’efficienza aziendale, l’ottimizzazione delle risorse e la produttività.
    • Networking: soluzioni di connettività affidabili e sicure, tra cui LAN, WAN, VPN e API, che facilitano la comunicazione e il trasferimento dati tra data center on-premise, cloud privati, cloud pubblici e strutture di colocation. Comprende anche la rete software-defined (SDN) per gestire in modo efficiente le risorse di rete.
    • Soluzioni di sicurezza e compliance: tool e pratiche progettati per garantire la protezione dei dati, la compliance normativa e la sicurezza complessiva in tutti i componenti del cloud ibrido. Tra questi rientrano i sistemi di crittografia, di gestione dell’identità e dell’accesso (IAM) e di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM).
    • Virtualizzazione e containerizzazione: tecnologie che astraggono e isolano i carichi di lavoro dall’hardware di base, consentendo una distribuzione flessibile e un utilizzo efficiente delle risorse. Le macchine virtuali (VM) e i container (come Docker e Kubernetes) sono comunemente utilizzati per semplificare la distribuzione e il ridimensionamento delle applicazioni.
    • Soluzioni per lo storage: un mix di opzioni di storage on-premise, basato su cloud e ibrido che forniscono funzionalità di persistenza e gestione dei dati. Queste soluzioni garantiscono che i dati siano accessibili, protetti e gestiti in modo efficiente nell’intera infrastruttura di cloud ibrido.
    • Integrazione e middleware: software che consente l’interoperabilità e l’integrazione perfetta di applicazioni e servizi in diversi ambienti. Le soluzioni middleware facilitano la comunicazione tra sistemi diversi e garantiscono prestazioni e funzionalità coerenti.

    Integrando questi componenti, un ambiente di cloud ibrido abbina la flessibilità e la scalabilità dei servizi di cloud pubblico al controllo, alla sicurezza e alla compliance dell’infrastruttura privata. Questo approccio completo consente alle organizzazioni di ottimizzare le proprie risorse IT per soddisfare in modo efficace le diverse esigenze aziendali.

    Perché le aziende utilizzano il cloud ibrido?

    Le aziende si affidano in misura crescente al cloud ibrido per affrontare le problematiche aziendali e IT critiche, ottimizzando al contempo le operazioni. Le distribuzioni di cloud ibrido enterprise forniscono un approccio strategico all'integrazione dei servizi di cloud privato (data center on-premise) e cloud pubblico e alle strutture di colocation in un'infrastruttura unificata che ottimizza la flessibilità, la scalabilità e l’efficienza.

    • L’ottimizzazione dei carichi di lavoro è uno dei motivi principali alla base dell’adozione dell’architettura di cloud ibrido. Le aziende possono eseguire i carichi di lavoro dove offrono le prestazioni migliori: on-premise/in colocation, nei cloud privati o nei cloud pubblici. Il cloud ibrido consente di eseguire i carichi di lavoro critici su infrastrutture dedicate per motivi di sicurezza e compliance, ma sfruttando al contempo la scalabilità dei cloud pubblici per le attività meno sensibili. Questo approccio bilancia in modo efficace governance e prestazioni.
    • La scalabilità delle risorse è un altro grande vantaggio. Le aziende possono scalare dinamicamente le risorse verso l’alto o il basso in base alla domanda, utilizzando l'infrastruttura di cloud ibrido esistente durante i picchi dei carichi di lavoro senza sostenere costi aggiuntivi per nuovi sistemi. In questo modo evitano il sottoutilizzo delle risorse durante le normali operazioni.
    • Nel cloud ibrido, la continuità operativa è garantita dalla replica dei dati e delle applicazioni su cloud privati e pubblici, riducendo al minimo il downtime durante i guasti o le interruzioni. Il modello di pagamento a consumo garantisce costi contenuti, con la possibilità di ottimizzare le spese selezionando infrastrutture economicamente vantaggiose per carichi di lavoro specifici.
    • Con il cloud ibrido, la velocità dell'innovazione risulta notevolmente accelerata. Le aziende possono effettuare la migrazione dei carichi di lavoro off-premise, sfruttando la scalabilità e la flessibilità del cloud per promuovere l'innovazione. L'adozione della GenAI e dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale svolge qui un ruolo fondamentale, poiché le applicazioni AI richiedono la potenza di elaborazione e l'adattabilità che solo i cloud ibridi enterprise sono in grado di fornire.

    Con tecnologie come la virtualizzazione, la containerizzazione, i tool di storage e la rete software-defined, le aziende possono gestire in modo efficace i propri ambienti ibridi, garantendo scalabilità, compliance e prestazioni e adottando innovazioni all'avanguardia come la GenAI.

    Quali sono i vantaggi del cloud ibrido?

    • Flessibilità e scalabilità migliorate: i cloud ibridi consentono di scalare in modo dinamico le risorse di cloud pubblico e privato, ottimizzando le prestazioni durante i picchi di domanda e mantenendo il controllo sui dati sensibili.
    • Vantaggi di sicurezza e compliance: il cloud ibrido raggiunge un equilibrio mantenendo i dati sensibili in un cloud privato sicuro, nel rispetto dei requisiti di compliance, e scaricando i carichi di lavoro non sensibili sul cloud pubblico al fine di attenuare i rischi per la sicurezza.
    • Efficienza dei costi ottimizzata: i cloud ibridi ottimizzano i costi assegnando i carichi di lavoro in modo strategico: sfruttano i servizi di cloud pubblico economicamente vantaggiosi per le attività non sensibili e i cloud privati potenzialmente efficienti dal punto di vista dei costi per le applicazioni mission-critical. La capacità di bilanciare le spese di capitale con le spese operative può valere sia con il cloud pubblico che con l'infrastruttura on-premise.
    • Disaster recovery e continuità operativa: il modello di cloud ibrido migliora il disaster recovery replicando i dati critici sui cloud pubblici e privati, con un passaggio agile tra gli ambienti per operazioni aziendali senza interruzioni.
    • Prestazioni migliorate e latenza ridotta: l’architettura di cloud ibrido ottimizza le prestazioni collocando le applicazioni sensibili alla latenza in un cloud privato per maggiore prossimità con gli utenti finali, mentre i carichi di lavoro meno sensibili sfruttano l’infrastruttura globale dei provider di cloud pubblico, dando vita a un’esperienza utente decisamente ottimizzata.
    • Diversificazione dei fornitori/nessuna dipendenza da un fornitore: la possibilità di utilizzare più fornitori di cloud pubblico e infrastrutture on-premise consente alle aziende di ridurre la dipendenza da un singolo vendor.

    Come funziona il cloud ibrido?

    Combinando ambienti di cloud pubblico e privato, il cloud ibrido crea un sistema unificato che consente alle aziende di personalizzare la propria strategia IT. Questo sistema unificato garantisce l'interoperabilità e la comunicazione ininterrotta tra i due tipi di cloud tramite middleware, tecnologie di rete e API. La distribuzione dei carichi di lavoro viene effettuata in modo strategico: le attività scalabili, come le applicazioni web o i test, traggono vantaggio dalla flessibilità dei cloud pubblici, mentre i carichi di lavoro sensibili o che richiedono alti livelli di compliance risiedono nei cloud privati per un controllo e una sicurezza superiori. Le aziende possono adattarsi ai cambiamenti della domanda trasferendo dinamicamente i carichi di lavoro tra gli ambienti.

    Le soluzioni di gestione centralizzata risultano qui essenziali, perché offrono una visualizzazione singola di entrambi i cloud e semplificano la gestione dei dati, la distribuzione delle applicazioni e la scalabilità delle risorse. Queste procedure sono ulteriormente supportate dai tool di orchestrazione, che facilitano e gestiscono le attività complesse. Mentre le API supportano flussi di lavoro senza interruzioni per attività quali analisi, disaster recovery o operazioni multicloud, la sincronizzazione dei dati garantisce la coerenza delle informazioni in tutti gli ambienti, sia tramite replica sia tramite pipeline in tempo reale. La comunicazione rapida e sicura tra i cloud è garantita da soluzioni di rete quali VPN, SD-WAN e connessioni dirette come AWS Direct Connect o Azure ExpressRoute.

    Per le configurazioni di cloud ibrido, le funzionalità di sicurezza sono essenziali. La crittografia protegge i dati in transito e inattivi, mentre le soluzioni IAM (Identity and Access Management) controllano l'accesso. Le procedure di compliance, da parte loro, garantiscono che i dati sensibili rimangano nei cloud privati quando necessario. Una caratteristica notevole del cloud computing ibrido è la scalabilità, dimostrata dal "cloud bursting", in cui i carichi di lavoro vengono spostati sul cloud pubblico per far fronte ai picchi di domanda. Ad esempio, mentre è possibile continuare a eseguire le funzioni cruciali nel cloud privato, il cloud pubblico può gestire i picchi di traffico durante un evento di vendita nel settore e-commerce.

    Combinando reti sicure, controllo centralizzato, sincronizzazione dei dati e mobilità delle attività in un unico sistema flessibile, questa progettazione garantisce flessibilità, scalabilità ed efficienza, consentendo alle aziende di adattarsi alle esigenze in evoluzione e ottimizzare allo stesso tempo le risorse IT.

    Quali sono le best practice per l’implementazione del cloud ibrido?

    Implementazione del cloud ibrido: best practice 

    • Integrazione efficace & orchestrazione: garantire una comunicazione fluida tra componenti pubbliche e private con tool di orchestrazione automatizzati.
    • Priorità del carico di lavoro: distribuire i carichi di lavoro in base alla sensibilità, alle esigenze di compliance e alle considerazioni sui costi.
    • Rete ibrida sicura: stabilisci connessioni a bassa latenza tra ambienti cloud per un trasferimento dati senza interruzioni.
    • Sincronizzazione dei dati & coerenza: garantire aggiornamenti in tempo reale e un accesso ai dati coerente in tutti gli ambienti.

    Quali soluzioni e servizi di cloud ibrido offre HPE?

    Hewlett Packard Enterprise (HPE) offre una gamma completa di soluzioni di cloud ibrido progettate per un'esperienza cloud senza interruzioni per i dati e le applicazioni, che risiedano nei data center, all’edge o nei cloud pubblici. La base della strategia di cloud ibrido di HPE è costituita dalla sua offerta di punta: la piattaforma cloud HPE GreenLake.

    HPE è in una posizione unica per consentire alle aziende di accelerare il time to value con l'intelligenza artificiale, affrontare i costi crescenti del cloud pubblico e dei carichi di lavoro virtualizzati e infondere maggiore agilità nell'IT per rispondere meglio alle esigenze del business e dei carichi di lavoro con una visione esclusiva in materia di cloud ibrido e l’innovativo portafoglio cloud HPE GreenLake.

    HPE offre un portafoglio completo di cloud privato ottimizzato per i carichi di lavoro tradizionali, cloud-native e AI. Questi sistemi ingegnerizzati sono preintegrati e ottimizzati per i carichi di lavoro, consentendo ai clienti di riconoscere rapidamente il valore, dal Day 0 al Day 2 e oltre.

    Sono ideali per virtualizzazione, edge, GenAI, applicazioni mission-critical e altro ancora, mantenendo al contempo governance e controllo di livello enterprise.

    Partendo da queste basi, forniamo una piattaforma dati unificata, progettata per l'intelligenza artificiale, che semplifica l'accesso e la gestione dei dati aziendali, dall'edge al cloud.

    Inoltre, HPE offre operazioni di cloud ibrido unificate, garantendo ai clienti la stessa esperienza di gestione per l'intero ambiente IT.

    Il cloud HPE GreenLake mette a disposizione uno stack di cloud ibrido completo che offre svariati vantaggi.

    • Maggiore agilità ed efficienza senza rinunciare al controllo.
    • Massimi livelli di flessibilità e portabilità per il posizionamento dei dati e dei carichi di lavoro al fine di raggiungere la combinazione ottimale di costi, prestazioni e sicurezza, senza limiti imposti dal fornitore.
    • Supporto agli innovatori proteggendo e gestendo i dati, indipendentemente dalla loro posizione.
    • Possibilità di dedicare maggiore attenzione all'innovazione, dedicando meno tempo alle infrastrutture.
    • Accelerazione del ROI delle iniziative AI.
    • Riduzione delle competenze complessive necessarie, grazie alla standardizzazione e all’automazione dei processi, per fare di più con meno, più velocemente.

    Le principali soluzioni di cloud ibrido HPE

    1. HPE GreenLake

    HPE GreenLake è una piattaforma unificata e scalabile che offre servizi cloud e un'esperienza coerente in ambienti ibridi.

    • Modello con pagamento in base all'uso: i clienti pagano solo le risorse utilizzate, ottenendo una flessibilità finanziaria simile ai modelli di cloud pubblico.
    • Operazioni semplificate: un piano di controllo unificato semplifica le operazioni IT nei cloud pubblici e privati.
    • Vasta gamma di servizi cloud: GreenLake supporta diversi carichi di lavoro, tra cui AI, machine learning, analisi, cloud privato, storage, elaborazione, networking e protezione dei dati.

    2. HPE Morpheus VM Essentials Software

    HPE Morpheus, acquisita da HPE, è una solida piattaforma di gestione del cloud ibrido.

    • Gestione unificata: gestione centralizzata di macchine virtuali (VM), container e carichi di lavoro bare-metal in ambienti on-premise, edge e di cloud pubblico.
    • Provisioning self-service: accesso alle risorse on demand da parte degli sviluppatori tramite un catalogo self-service.
    • Governance e ottimizzazione dei costi: governance basata su policy, controllo degli accessi in base al ruolo e tool per la visibilità e la gestione dei costi.
    • HPE Morpheus VM Essentials: una soluzione di virtualizzazione economicamente vantaggiosa gestita tramite Morpheus, che offre un'alternativa agli hypervisor tradizionali e riduce i costi di licenza.

    3. Soluzioni di cloud privato HPE

    HPE fornisce soluzioni di cloud privato integrate con GreenLake e il software Morpheus.

    • GreenLake for Private Cloud Business Edition: provisioning delle VM on demand su cloud ibridi, per un'esperienza di cloud privato self-service.
    • GreenLake for Private Cloud Enterprise: una soluzione completamente gestita per bare metal, container e VM, ideale per modernizzare l'infrastruttura IT legacy.
    • Infrastruttura iperconvergente disaggregata (dHCI): scalabilità indipendente delle risorse di elaborazione e di storage per maggiore flessibilità.

    4. HPE OpsRamp Software

    OpsRamp potenzia le funzionalità del cloud ibrido di HPE con la gestione delle operazioni IT basata sull'AI (AIOps).

    • Osservabilità: visibilità su ambienti multi-cloud e multivendor.
    • Automazione: processi IT semplificati, ottimizzando l'efficienza e riducendo i costi operativi.

    5. Soluzioni di infrastruttura

    La strategia di cloud ibrido di HPE è supportata dal suo portafoglio hardware e software.

    • Storage: soluzioni come HPE Alletra Storage MP offrono storage di livello professionale as-a-service, semplificando la gestione dei dati.
    • Elaborazione: i server HPE ProLiant forniscono potenza di elaborazione elevata per gli ambienti ibridi.
    • Networking: le soluzioni HPE Aruba Networking consentono di creare una rete sicura e intelligente, con opzioni come network-as-a-service (NaaS) disponibili tramite GreenLake.

    6. Servizi di cloud ibrido

    HPE integra la sua offerta tecnologica con servizi completi per supportare l'adozione del cloud ibrido da parte dei clienti.

    • Advisory and Professional Services: assistenza nella strategia, progettazione, implementazione e migrazione verso il cloud ibrido.
    • Servizi gestiti: gestione e ottimizzazione continua degli ambienti ibridi.

    In un'epoca in cui agilità, scalabilità e operazioni intelligenti sono fondamentali, HPE si distingue come partner affidabile per la trasformazione del cloud ibrido e l'innovazione dell'intelligenza artificiale. Con la sua innovativa piattaforma GreenLake, le soluzioni di cloud privato integrate, i tool di gestione avanzati come Morpheus e OpsRamp e una gamma completa di infrastrutture e servizi, HPE consente alle organizzazioni di modernizzare l'IT, ottimizzare i costi e accelerare l'innovazione, dall'edge al cloud. Con HPE, le aziende possono affrontare con sicurezza le complessità del cloud ibrido e sfruttare appieno il potenziale dei propri dati e carichi di lavoro.

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