Cos'è il cloud ibrido?

Un cloud ibrido è la combinazione dei due modelli di distribuzione del cloud pubblico e privato. Le organizzazioni utilizzano il modello ibrido per integrarlo nella loro infrastruttura on demand.

Scalare le risorse di elaborazione e limitare i costi

Utilizzando un cloud ibrido, un'organizzazione può scalare le risorse di elaborazione e limitare l'enorme costo della gestione dei picchi di domanda. Inoltre, i cloud ibridi garantiscono alle aziende la flessibilità di liberare risorse locali per archiviare ed eseguire dati e applicazioni più sensibili quando necessario.

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Limitare l'accesso pubblico

I cloud ibridi offrono inoltre alle aziende un mezzo per limitare l'accesso del cloud pubblico all'intero pool di dati riservando l'uso del cloud pubblico solo alla gestione dell'overflow e garantendo una maggiore sicurezza informatica. Inoltre, limitando l'utilizzo del cloud pubblico, un'azienda può trarre vantaggio dal pagamento delle sole risorse di cui ha bisogno anziché gestire un'infrastruttura aggiuntiva che rimane inattiva per la maggior parte del tempo.

 

Il modello ibrido cresce

Non sorprende che da quando è stato introdotto il cloud computing ibrido, la sua popolarità sia cresciuta enormemente e l'outsourcing dei dati tradizionale sia diminuito. In effetti, si prevede che il mercato del cloud ibrido raggiungerà i 128 miliardi di dollari entro il 2025 con il 98% delle aziende che intende utilizzare questo tipo di ambiente.

Come funziona un ambiente cloud ibrido?

Le aziende utilizzano i servizi cloud ibrido unendo risorse locali e on-premise con cloud privato e servizi cloud pubblico di terzi. Un’organizzazione divide la strumentazione tra queste tre risorse per poter spostare i carichi di lavoro tra le piattaforme cloud pubblico e privato in base alle esigenze di elaborazione.

Fondamentalmente, un modello di cloud ibrido funziona condividendo le informazioni tra piattaforme in sede e fuori sede. L'interconnessione tra le piattaforme si ottiene prima attraverso la virtualizzazione dei dati e in seguito con tool e protocolli di connettività come API (interfacce di programmazione della applicazioni) VPN (reti private virtuali) e/o WAN (wide area networks).

Ma il processo di gestione di un modello di cloud ibrido non si limita semplicemente a movimentare e spostare le applicazioni nel cloud. Un reparto IT deve configurare anche le risorse per consentire loro di comunicare. Inoltre, è necessario tenere conto del tempo necessario per la formazione degli utenti e garantire la riuscita della distribuzione e della manutenzione sul lungo termine che si aggiungono all'investimento.

Poiché il progetto richiede molte risorse, il passaggio al cloud computing ibrido deve essere attentamente valutato. Anche se questo ambiente misto offre alle aziende una maggiore flessibilità e più opzioni di distribuzione dei dati, è possibile che i reparti IT possano riscontrare problemi nella gestione di una maggiore complessità.

Quali sono i vantaggi dell'utilizzo di un cloud ibrido?

Il passaggio a un modello di cloud ibrido cambia quasi tutte le modalità in cui un’azienda gestisce i dati e i carichi di lavoro. I reparti IT devono prepararsi a dare risposte relative al modo in cui questa trasformazione fondamentale nelle persone, nei processi e nella tecnologia porterà vantaggi a tutta l’azienda.

La maggior parte delle aziende utilizza un modello di cloud ibrido per:

  • semplificare le operazioni
  • ridurre i rischi
  • aumentare l'efficienza dei carichi di lavoro
  • estendere la capacità di gestire i picchi di domanda
  • ridurre i costi

Con tutti questi vantaggi, un modello di cloud ibrido aumenta l’agilità e la flessibilità complessive dell’azienda modificando i tempi per offrire nuovi servizi da mesi a ore. E, poiché gli sviluppatori hanno la possibilità di iterare, testare e distribuire nuove applicazioni fuori sede, servirà meno personale per gestire il processo. Inoltre, i reparti IT possono anche ridurre la propria infrastruttura cloud on-premise, realizzando notevoli risparmi in termini di investimenti di capitale.

Inoltre, con un modello di cloud ibrido, gli sviluppatori sono in grado di creare e modificare autonomamente i requisiti dell'infrastruttura cloud con il software. Questa potenza si aggiunge inoltre a un aumento della velocità e dell’efficienza.

In che modo le aziende utilizzano il cloud ibrido?

Per ogni azienda che passa al cloud ibrido, vari tipi di utenti distribuiscono operazioni diverse a vantaggio dell'intera organizzazione.

I decision maker IT possono:

  • automatizzare il provisioning e la gestione delle risorse cloud e on-premise
  • abilitare la distribuzione rapida di macchine virtuali (VM) e container
  • accelerare il processo di sviluppo per introdurre nuovi prodotti sul mercato in tempi molto più rapidi rispetto al passato
  • garantire lo sviluppo self-service del cloud
  • trasformare un cluster di macchine virtuali in cloud privato
  • convertire container e bare metal in cloud privati
  • connettersi a qualsiasi provider
  • scalare l'infrastruttura in modo intelligente

Gli sviluppatori possono trarre vantaggio da ambienti cloud che:

  • sono in rapido movimento
  • includono aree di lavoro ottimizzate per il progetto di sviluppo
  • hanno a disposizione provisioning self-service completo, tool e accesso a un catalogo di tool, modelli e risorse attentamente selezionati

I Chief Information Officer (CIO) possono migliorare la produttività con tecnologie di cloud ibrido che:

  • sono in grado di attivare rapidamente nuovi servizi
  • possono passare da un approccio IT basato sulle operazioni a uno incentrato sulle applicazioni

I dirigenti d'azienda possono tenere sotto controllo i costi/la produttività e utilizzare piattaforme e sistemi in grado di aiutarli a:

  • realizzare direttamente i loro obiettivi senza interventi IT costanti
  • migliorare i livelli di servizio individuali
  • Migliorare lo stato generale dell'azienda

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