Macchina virtuale (VM)

Cos'è una macchina virtuale (VM)?

Una macchina virtuale (VM) è un programma in esecuzione sull'hardware host che fornisce un ambiente isolato con il suo sistema operativo guest e le sue applicazioni, separate dal sistema operativo host o da qualsiasi altra VM in esecuzione sul sistema host.

Le macchine virtuali funzionano in modo identico all'hardware fisico

Dal punto di vista dell'utente finale, una VM offre quasi la stessa esperienza di un ambiente a singolo computer. File e applicazioni possono essere caricati, archiviati, aggiornati e utilizzati come si farebbe su un computer fisico (cioè bare metal), senza influire sul sistema host o su altre VM. Le risorse fisiche del sistema host, come CPU, GPU, memoria e storage, sono allocate alla VM da un livello software denominato hypervisor. I dispositivi hardware virtuali forniti dall'hypervisor sono mappati all'hardware fisico sul sistema host (ad esempio, il disco rigido virtuale di una macchina virtuale è archiviato come file sul disco rigido host).

C'è un motivo se le VM sono separate dall'hardware

Le macchine virtuali hanno diverse applicazioni pratiche. Poiché separano l'ambiente operativo virtuale dall'hardware fisico, le macchine virtuali sono utili per testare applicazioni potenzialmente dannose. Prima di implementare un aggiornamento del sistema operativo, i team IT possono testare il sistema operativo su una macchina virtuale per accertarsi che le applicazioni aziendali critiche funzionino correttamente dopo l'aggiornamento. Le macchine virtuali possono essere utilizzate anche dai team di sviluppo per testare nuove applicazioni o aggiornamenti su una serie di sistemi operativi e versioni. Se è necessario eseguire un'applicazione precedente che richiede un sistema operativo legacy, è possibile utilizzare una macchina virtuale per eseguirla.

Perché usare le macchine virtuali?

Tra i vantaggi delle VM, figurano:

  • Portabilità: le VM possono essere facilmente spostate da un server all'altro o anche dall'hardware on-premise a un ambiente cloud.
  • Ingombro ridotto: poiché le VM consentono un uso più efficiente delle risorse hardware, potrebbero essere necessarie meno macchine host per supportare gli stessi carichi di lavoro rispetto all'esecuzione in un ambiente fisico, risparmiando spazio, energia e costi.
  • Provisioning più rapido: una VM esistente può essere facilmente duplicata quando è necessaria una nuova istanza, anziché configurarla da zero.
  • Sicurezza: le VM forniscono un ambiente sicuro, in modalità sandbox, quindi eventuali malware o altri problemi che interessano una specifica VM non vengono diffusi al sistema host o ad altre VM.

Tuttavia, nell'esecuzione delle VM è soggetta ad alcuni compromessi. L'amministrazione e la gestione di un ambiente VM richiedono alcune competenze da parte del personale IT. Inoltre, avere un livello hypervisor e più sistemi operativi in ​​esecuzione sullo stesso sistema host comporta un costo in termini di prestazioni. Gli utenti con esigenze di prestazioni significative, problemi di latenza o disponibilità delle risorse in un ambiente VM potrebbero essere restii a lavorare su una VM.

Desktop virtuali e macchine virtuali

Sono due i modi principali in cui la virtualizzazione viene utilizzata dalle organizzazioni. Le aziende possono avvalersi di una combinazione di queste due opzioni nella loro rete, in base alle loro esigenze.

La prima opzione è rappresentata dai desktop virtuali. Questa tecnologia crea una workstation virtuale che offre un'esperienza standard e condivisa su tutti i desktop virtuali su una rete centrale. Gli utenti possono accedere facilmente al ,lrl desktop virtuale da remoto su Internet e lavorare in modo uniforme indipendentemente dal dispositivo che utilizzano per accedervi. L'interfaccia desktop è limitata e gli utenti hanno accesso solo ad applicazioni specifiche. Queste workstation non utilizzano risorse hardware virtuali come CPU, memoria o storage e non sono più attive quando l'utente si disconnette.

Le macchine virtuali, d'altra parte, offrono un'esperienza di PC virtuale personalizzabile che fornisce all'utente risorse hardware specifiche. Sulle macchine virtuali è disponibile una gamma più vasta di applicazioni rispetto ai desktop virtuali. Le macchine virtuali sono inoltre isolate da tutte le altre macchine virtuali sulla rete e continuano a esistere nel sistema anche dopo che l'utente si è disconnesso. In pratica, garantiscono la stessa esperienza di un PC desktop ma senza la manutenzione richiesta per l'hardware.

Usi delle macchine virtuali

Software, sistema operativo e test applicazioni: sebbene gli sviluppatori di software debbano ovviamente testare le proprie applicazioni in ambienti diversi, non sono l'unico tipo di azienda che potrebbe aver bisogno di farlo. Qualsiasi organizzazione che tenta di distribuire un aggiornamento critico potrebbe voler testare tale aggiornamento su un'istanza VM e identificare possibili incompatibilità prima di implementarlo nell'organizzazione. L'esecuzione di tali test su macchine virtuali è più semplice ed economicamente vantaggiosa rispetto alla necessità di eseguire test su più macchine fisiche singole.

Esecuzione di software legacy: le aziende possono contare su applicazioni personalizzate o specializzate che non possono essere eseguite in un sistema operativo moderno, ma devono comunque essere utilizzate dall'azienda. Gli utenti che devono eseguire queste applicazioni possono farlo su un sistema operativo precedente da una macchina virtuale.

Software in esecuzione progettato per un sistema operativo diverso: alcune applicazioni sono disponibili solo per una piattaforma specifica. Inoltre, alcuni utenti potrebbero avere esigenze specifiche che li spingono a utilizzare un hardware diverso rispetto al resto dell'organizzazione, ma devono comunque accedere alle applicazioni standard dell'azienda. In questi casi, è possibile utilizzare una macchina virtuale per eseguire software progettato per un sistema operativo diverso da quello nativo del computer host.

Esecuzione di applicazioni SaaS: Software-as-a-Service (SaaS) si riferisce all'erogazione di software agli utenti tramite il cloud. Gli utenti SaaS si abbonano a un'applicazione e vi accedono tramite Internet anziché acquistarla una volta e installarla sui loro computer. Le VM nel cloud vengono in genere utilizzate sia per l'elaborazione delle applicazioni SaaS sia per la loro erogazione agli utenti.

Storage e backup di dati: i servizi VM basati su cloud sono molto diffusi per l'archiviazione di file in quanto consentono di accedere ai dati da qualsiasi luogo tramite Internet. Inoltre, le VM cloud in genere offrono una ridondanza migliorata, richiedono meno manutenzione e scalano più facilmente rispetto ai server on-premise.

Servizi in hosting: i servizi in hosting come la gestione degli accessi e l'email su VM cloud sono generalmente più veloci e a costi più contenuti rispetto all'esecuzione in un data center on-premise. L’esecuzione di questi servizi su VM nel cloud contribuisce inoltre a trasferire l’onere della manutenzione e le problematiche relative alla sicurezza al provider cloud.

Quali sono i tipi di virtualizzazione?

Virtualizzazione completa: la virtualizzazione completa prevede la creazione di macchine virtuali per simulare le funzionalità dei computer fisici. Garantisce:

  • virtualizzazione basata su hypervisor: questo metodo consente di eseguire gli hypervisor direttamente sull'hardware fisico, fornisce un accesso diretto e offre prestazioni elevate.
  • Virtualizzazione assistita da hardware: consente un maggiore isolamento tra i sistemi operativi guest e gli host offrendo supporto alla virtualizzazione attraverso CPU ed estensioni hardware.

Paravirtualizzazione: la paravirtualizzazione consente all'hypervisor e ai sistemi operativi guest di operare in sinergia, migliorando la velocità e le prestazioni.

  • Panoramica della paravirtualizzazione: la paravirtualizzazione facilita l'interazione tra il sistema operativo guest e l'hypervisor per consentire la comunicazione diretta e la condivisione delle risorse.
  • Vantaggi e casi d'uso della paravirtualizzazione: la paravirtualizzazione supporta l'utilizzo efficace delle risorse, migliorando così la scalabilità. Riduce l'overhead dell'emulazione hardware e garantisce una comunicazione diretta con l'hypervisor. La paravirtualizzazione può essere utilizzata nel consolidamento dei server e nell'High Performance Computing, che richiedono livelli elevati di prestazioni ed efficienza.

Containerizzazione: la containerizzazione crea e distribuisce ambienti applicativi isolati, noti come container, che garantiscono un'elaborazione omogenea e portatile in tutti gli ambienti.

  • La differenza tra macchine virtuali e container: le macchine virtuali simulano il sistema operativo, consentendo l'esecuzione di istanze isolate su un singolo server fisico. Al contrario, i container condividono il sistema operativo dell'host, offrendo ambienti di runtime isolati.
  • Vantaggi e applicazioni della containerizzazione: la containerizzazione offre molteplici vantaggi quali isolamento, efficienza e portabilità. I microservizi facilitano il test e l'implementazione di applicazioni modulari e scalabili, accelerando lo sviluppo rapido.

Quali sono i componenti di una macchina virtuale?

Hypervisor

Un hypervisor è un software che consente la creazione e la gestione di macchine virtuali (VM). Supporta l'esecuzione simultanea di diversi framework su un unico computer host fisico, condividendo le risorse delle apparecchiature sottostanti.

  • Definizione e ruolo di un hypervisor: un hypervisor è un mezzo tra l'apparecchiatura vera e propria e le macchine virtuali che vengono eseguite su di essa. Offre un livello di deliberazione che virtualizza l'apparecchiatura nascosta, consentendo a diverse macchine virtuali di operare in modo autonomo e protetto. L'hypervisor si occupa dell'assegnazione e dell'utilizzo delle risorse dell'host, quali chip del computer, memoria, storage, reti e amministrazione dei sistemi. Garantisce che a ogni macchina virtuale venga assegnata una quota ragionevole di risorse, garantendo al contempo l'isolamento tra di esse.
  • Tipi di hypervisor: esistono due tipi di hypervisor:
  1. Tipo 1 - Hypervisor bare-metal:  l'hypervisor bare metal viene eseguito sull'hardware del computer host senza un sistema operativo sottostante. Si collega agli asset delle apparecchiature e amministra la virtualizzazione per i framework operativi dei visitatori. Questo hypervisor è comunemente utilizzato nelle applicazioni di virtualizzazione dei server e garantisce un'esecuzione e una sicurezza migliori, poiché non esiste un livello di framework operativo aggiuntivo.
  2. Tipo 2 - Hypervisor in hosting: un hypervisor in hosting viene eseguito al di sopra di un framework operativo dell'host. Dipende dal sistema operativo dell'host per i driver dei dispositivi e per le comunicazioni con le altre apparecchiature. Gli hypervisor del secondo tipo vengono spesso utilizzati per la virtualizzazione delle aree di lavoro e sono più semplici da configurare e utilizzare. Consentono ai clienti di eseguire diversi sistemi operativi guest sui PC.

Sistema operativo guest

  • Importanza e funzionalità di un sistema operativo guest: il sistema operativo guest è un componente fondamentale di una macchina virtuale (VM) in quanto offre l'ambiente in cui vengono eseguite le applicazioni. Il suo ruolo e la sua utilità all'interno di una macchina virtuale includono la capacità di eseguire operazioni relative ad applicazioni, gestione delle risorse, driver dei dispositivi, sicurezza e isolamento, oltre alla gestione dei file system.
  • Considerazioni sulla compatibilità con le macchine virtuali: tra gli elementi chiave della compatibilità ci sono i sistemi operativi guest supportati, i driver e l'integrazione, le prestazioni e l'ottimizzazione, le licenze e i diritti di virtualizzazione.

Hardware virtuale: per apparecchiatura virtuale si intende un prodotto caratterizzato dall'imitazione o dalla virtualizzazione di un'apparecchiatura reale all'interno di un ambiente di macchine virtuali (VM). Consente a più macchine virtuali di condividere e utilizzare in modo efficiente gli asset delle apparecchiature. Gli elementi fondamentali delle apparecchiature virtuali sono:

  • Virtualizzazione della CPU: astrae e segmenta la CPU fisica in CPU virtuali, consentendo l'esecuzione simultanea di più VM su un server fisico.
  • Virtualizzazione della memoria: astrae la memoria fisica nella memoria virtuale, offrendone un'allocazione e una gestione efficienti.
  • Virtualizzazione dello storage e dei dischi: consente il pooling delle risorse di storage e il provisioning dei dischi virtuali.
  • Virtualizzazione della rete: esegue l’overlay delle reti virtuali su reti fisiche per migliorare l’agilità e l’uso della rete e delle risorse di rete.

In che modo le organizzazioni possono creare e gestire le macchine virtuali?

Creazione di una macchina virtuale

  • Selezione dell'hypervisor e della piattaforma di virtualizzazione: la fase più delicata della creazione di una macchina virtuale è la scelta di un hypervisor e di uno stadio di virtualizzazione appropriati. Considera le funzionalità, l'esecuzione e la somiglianza con le tue apparecchiature e i tuoi framework operativi.
  • Configurazione delle impostazioni della macchina virtuale: quando configuri le macchine virtuali, concentrati su impostazioni quali CPU, memoria, storage e rete.
  • Installazione del sistema operativo guest: comprende i seguenti passaggi:
  1. Monta o collega il supporto di installazione (immagine ISO, CD/DVD di installazione) all'unità ottica virtuale della VM.
  2. Accendi la macchina virtuale e segui il processo di installazione del sistema operativo guest. Questo comporta la selezione della lingua, il partizionamento del disco, la configurazione della rete e altre opzioni di installazione.
  3. Durante l'installazione del sistema operativo guest, fornisci le informazioni necessarie, quali il codice prodotto o le informazioni sulla licenza.
  4. Completa il processo di installazione, compresa la configurazione delle impostazioni iniziali, la creazione degli account utente e l'installazione dei driver o dei software necessari all'interno del sistema operativo guest.
  5. Una volta installato il sistema operativo guest, la macchina virtuale è pronta. Puoi quindi personalizzarne le impostazioni, installare software aggiuntivi e gestirla attraverso i tool di gestione della piattaforma di virtualizzazione.

Gestione delle macchine virtuali

  • Avvio, arresto e sospensione delle macchine virtuali: puoi avviare, arrestare e sospendere le macchine virtuali in base alle esigenze. Attraverso il punto di interazione dell'amministrazione della fase di virtualizzazione o gli strumenti della linea d'ordine, puoi eseguire queste attività:
  1. Avvio di una macchina virtuale: avvia l'interazione di lancio di una macchina virtuale, consentendole di eseguire il framework operativo e le applicazioni del visitatore.
  2. Arresto di una macchina virtuale: arresta agevolmente una macchina virtuale per chiudere le applicazioni in esecuzione e il framework operativo del visitatore.
  3. Sospensione di una macchina virtuale: interrompi l'esecuzione di una macchina virtuale salvandone lo stato nella memoria.
  • Snapshot e clonazione di macchine virtuali: gli snapshot e la clonazione consentono di salvare le condizioni di una macchina virtuale e di produrre copie per scopi diversi. Questi elementi sono comunemente accessibili attraverso l'interfaccia di amministrazione dello stadio di virtualizzazione. La snapshot acquisisce una rappresentazione di una macchina virtuale per catturare lo stato del circolo, della memoria e della disposizione della VM. La clonazione crea una copia precisa di una macchina virtuale, tra cui il suo design, la sua targa identificativa e lo stato della memoria.
  • Allocazione e gestione delle risorse: un'allocazione efficace degli asset è essenziale per l'esecuzione e l'utilizzo ottimali delle macchine virtuali. Gli aspetti essenziali dell'assegnazione degli asset includono l'allocazione della CPU, della memoria e dello storage, così come il monitoraggio delle prestazioni.

Modelli e immagini di macchine virtuali

  • Creazione e utilizzo di modelli: i layout delle macchine virtuali sono VM preconfigurate e preinstallate che fungono da formati per la trasmissione di nuove macchine virtuali. Vengono realizzati acquisendo le condizioni di una macchina virtuale designata e possono essere utilizzati come modello per il provisioning rapido di nuove VM. Il processo comprende:
  1. creazione di una macchina virtuale
  2. generalizzazione della macchina virtuale
  3. acquisizione della macchina virtuale come modello
  4. utilizzo del modello

 

  • Importazione ed esportazione delle immagini della macchina virtuale: le immagini della macchina virtuale sono file che contengono informazioni sulle condizioni della VM, compresi il framework operativo, le applicazioni e il design del visitatore. L'introduzione e lo scambio di immagini di macchine virtuali consente di spostare queste ultime tra vari stadi di virtualizzazione o di rafforzarle e ricostituirle. Il ciclo prevede l'esportazione/importazione di un'immagine di macchina virtuale e considerazioni sulla compatibilità.

Cos'è la rete di macchine virtuali?

Nozioni di base sulle reti virtuali

  • Reti con bridge, NAT e solo host: l'amministrazione dei sistemi virtuali consente alle macchine virtuali (VM) di comunicare tra di loro, con le macchine host e con le organizzazioni esterne. Nella rete con bridge, la macchina virtuale è associata direttamente alla rete dell'organizzazione attraverso la scheda di rete dell'host. Con le reti NAT, le macchine virtuali condividono l'indirizzo IP e l'associazione dell'organizzazione dell'host. L'amministrazione dei sistemi solo host prevede la realizzazione di un'organizzazione riservata che consente la corrispondenza tra le macchine virtuali e quelle host.
  • Switch virtuali e schede di rete: uno switch virtuale è uno switch di rete basato su un prodotto che funziona all'interno dell'hypervisor. Interfaccia le macchine virtuali tra loro e con l'organizzazione. Una scheda di rete è un'interfaccia di rete virtualizzata che associa una macchina virtuale a uno switch virtuale. Si presenta come una NIC dell'organizzazione all'interno della VM, questo le consente di inviare e ricevere traffico di rete.

Configurazione di rete per le macchine virtuali

  • Assegnazione di indirizzi IP e configurazione della DHCP: per organizzare la disponibilità della rete per le macchine virtuali, è possibile assegnare gli indirizzi IP fisicamente o utilizzare la Dynamic Host Setup Convention (DHCP) per programmare gli indirizzi IP. Puoi assegnare fisicamente le posizioni IP a ogni macchina virtuale definendo le impostazioni dell'organizzazione all'interno del framework operativo del visitatore.  La DHCP invia indirizzi IP dinamici e programmati alle macchine virtuali e riduce le operazioni manuali di allestimento durante la trasmissione o la modifica delle macchine virtuali.
  • Inoltro delle porte e considerazioni sulla protezione della rete: l'inoltro delle porte consente al traffico di rete esterno di arrivare alle porte esplicite di una macchina virtuale. Questo è utile per le amministrazioni, ad esempio per i server web o per l'accesso ad aree di lavoro distanti. La protezione della rete è necessaria per salvaguardare le macchine virtuali e l'ambiente dell'organizzazione, oltre a prevedere elementi di sicurezza quali firewall, segmentazione della rete, monitoraggio della rete e VPN.

Connettività delle macchine virtuali

  • Accesso remoto e connessioni alla console: è possibile accedere alle macchine virtuali da remoto tramite diverse strategie (SSH, RDP e console della VM), consentendo ai clienti di supervisionarle e comunicare con esse. 
  • Integrazione con le reti fisiche: le macchine virtuali possono essere coordinate con le reti per consentire la corrispondenza tra le VM e i dispositivi. Può essere realizzata attraverso reti con bridge, VLAN, VPN, gateway e router.

Quali sono i casi d'uso e le applicazioni delle macchine virtuali?

Virtualizzazione dei server

  • Consolidamento di più server in un unico host: la virtualizzazione dei server consente di combinare numerosi server in una singola macchina host. Anziché impegnare un server per ogni applicazione o responsabilità, la virtualizzazione prevede la produzione di diverse macchine virtuali (VM) su un singolo server. Offre vantaggi quali risparmio sui costi, ottimizzazione delle risorse, facilità di gestione, scalabilità e flessibilità. 
  • Bilanciamento del carico ed elevata disponibilità: la virtualizzazione dei server fornisce un meccanismo di bilanciamento del carico ed elevata disponibilità per garantire l'accessibilità persistente e l'uso produttivo degli asset. Il bilanciamento del carico prevede l'assegnazione logica delle macchine virtuali in base all'uso degli asset, al traffico di rete o a regole predefinite. In questo modo nessun host viene sovraccaricato mentre altri rimangono sottoutilizzati. Per elevata disponibilità si intende la capacità di mantenere in funzione le applicazioni e le amministrazioni.

Ambienti di test e sviluppo

  • Creazione di ambienti di sviluppo isolati: i progettisti possono configurare macchine virtuali dedicate all'avanzamento della programmazione, per poter lavorare in un contesto circoscritto e controllato. I vantaggi dell'utilizzo delle macchine virtuali per gli ambienti isolati includono l'omogeneità dell'ambiente, la possibilità di condurre test sandbox, l'isolamento, la sicurezza, la personalizzazione e la portabilità.
  • Test della compatibilità e della scalabilità del software: le macchine virtuali sono essenziali per testare la compatibilità e la scalabilità del software. Gli sviluppatori e i tester del software possono creare rapidamente macchine virtuali con allestimenti espliciti per testare la somiglianza della programmazione tra diverse fasi, programmi e adattamenti. Le macchine virtuali tengono conto della scalabilità semplice delle condizioni di test. I tester possono creare diverse istanze di VM e ricreare elevati carichi dei client o condizioni dell'organizzazione per valutare l'esecuzione e l'adattabilità della programmazione.

Cloud computing e virtual data center

  • Infrastructure as-a-Service (IaaS) e macchine virtuali: l'IaaS è un modello di elaborazione distribuito che fornisce asset virtualizzati sul web. Le macchine virtuali svolgono un ruolo fondamentale nell'IaaS e possono essere utilizzate per istanze di VM, allocazione di risorse on demand e multi-tenancy.
  • Gestire e scalare le implementazioni di macchine virtuali: l'amministrazione produttiva e la scalabilità sono fondamentali per le organizzazioni di macchine virtuali in condizioni cloud. Alcune considerazioni principali riguardano l'automazione, l'orchestrazione, il monitoraggio delle risorse, la scalabilità automatica, il bilanciamento del carico, il backup e il disaster recovery.

Virtualizzazione desktop

  • Infrastruttura desktop virtuale (VDI): la VDI è un'innovazione per la virtualizzazione dell'area di lavoro che consente ai clienti di accedere ai loro ambienti desktop da remoto, a distanza o su diversi dispositivi. La VDI prevede la facilitazione delle macchine virtuali (VM) su una base di server unificata e la trasmissione dell'esperienza dell'area di lavoro ai clienti finali dell'organizzazione. I suoi componenti chiave includono desktop virtuali, gestione centralizzata, accesso remoto e gestione dei profili degli utenti.
  • Accesso remoto ed elaborazione thin client: la virtualizzazione desktop consente l'accesso remoto e l'elaborazione thin client, supportando un'esperienza di elaborazione snella. Offre uno storage centralizzato di dati e applicazioni e una maggiore sicurezza e protezione dei dati.

Quali sono le problematiche e le considerazioni da fare nell'implementazione delle macchine virtuali?

Gestione delle prestazioni e delle risorse

  • Implicazioni di overhead e prestazioni della virtualizzazione: la virtualizzazione presenta un livello di riflessione tra le apparecchiature e le macchine virtuali. È fondamentale considerare gli overhead di CPU, memoria, storage, I/O e rete.
  • Allocazione e competizione per le risorse: le organizzazioni di macchine virtuali richiedono la distribuzione degli asset per evitare i conflitti tra di essi e garantire un'esecuzione ideale. Le considerazioni chiave includono l'allocazione della CPU e della memoria, le prestazioni dello storage e la larghezza di banda della rete.

Sicurezza e isolamento 

  • Best practice per la sicurezza delle macchine virtuali: per migliorare la sicurezza delle macchine virtuali, è necessario prendere in considerazione le attività di patch e aggiornamenti, configurazione sicura, isolamento e segmentazione, monitoraggio e registrazione.
  • Vulnerabilità e rischi negli ambienti virtualizzati: le condizioni virtualizzate presentano debolezze e pericoli espliciti, quali vulnerabilità dell'hypervisor, VM escape, fughe di dati e attacchi incrociati a macchine virtuali.

Licenze e compliance

  • Considerazioni sulle licenze per le macchine virtuali: i sistemi di macchine virtuali potrebbero dover consentire suggerimenti su framework operativi e applicazioni.
  • Compliance con i contratti software e hardware: le disposizioni relative alle macchine virtuali devono rispettare gli accordi sulla programmazione e sulle apparecchiature, compresi quelli con i fornitori di software e hardware e le normative sulla compliance.

Quali sono le tendenze future in fatto di macchine virtuali?

  • Ambienti di cloud ibrido e multi-cloud: il destino delle macchine virtuali è strettamente legato allo sviluppo del cloud ibrido e del multi-cloud. Le tendenze principali includono l'adozione del cloud ibrido, le distribuzioni multi-cloud, l'interoperabilità e la standardizzazione.
  • Edge computing e virtualizzazione: l'edge computing avvicina gli asset informatici all'origine dati, favorendo la diffusione della virtualizzazione all'edge con tecnologie quali la virtualizzazione edge e l'implementazione distribuita delle applicazioni.
  • Elaborazione serverless e function as-a-Service (FaaS): l'ascesa dell’elaborazione serverless e del Function-as-a-service (FaaS) influenza le macchine virtuali attraverso framework serverless basati su container.
  • Tecnologie emergenti e macchine virtuali: innovazioni quali la virtualizzazione bare metal, la virtualizzazione delle GPU, così come l'elaborazione e la virtualizzazione quantistica, continueranno a influenzare lo sviluppo delle macchine virtuali, consentendo nuove funzionalità, sviluppando ulteriormente l'esecuzione ed estendendo la loro pertinenza a diversi aspetti.

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