Infrastruttura di cloud ibrido Cos'è l'infrastruttura di cloud ibrido?
L'infrastruttura di cloud ibrido riunisce data center pubblici, privati e on-premise per soddisfare i requisiti IT. Consente di gestire e migrare i carichi di lavoro su più infrastrutture per migliorare l'efficienza, i costi e la trasformazione digitale.
Tempo di lettura: 5 minuti e 30 secondi | Aggiornamento: 5 febbraio 2026
Indice
Quali sono i vantaggi dell’infrastruttura di cloud ibrido?
- Sicurezza e compliance: il cloud ibrido consente alle aziende di conservare i dati sensibili in un cloud privato sicuro, utilizzando quello pubblico per attività meno importanti. Questa possibilità risulta particolarmente utile per le organizzazioni con rigide norme sulla protezione dei dati.
- Scalabilità ed efficienza dei costi: gestendo le applicazioni core sulla propria infrastruttura on-premise o sul cloud privato, le aziende possono sfruttare la scalabilità praticamente infinita del cloud pubblico per far fronte a picchi di domanda imprevisti, riducendo al contempo le spese operative.
- Flessibilità e agilità: l'approccio basato sul cloud ibrido offre un maggior numero di opzioni di distribuzione e gestione delle risorse IT. In base alle esigenze dei carichi di lavoro, le aziende possono scegliere ambienti pubblici, privati oppure on-premise, sviluppando maggiore adattabilità ai cambiamenti del mercato.
- Miglioramento del disaster recovery: duplicando i dati e le applicazioni tra cloud privati e pubblici, le aziende possono mantenere la continuità operativa dopo un guasto del sistema.
- Prestazioni migliorate: il cloud ibrido consente di utilizzare il cloud pubblico per le attività di HPC e a uso intensivo di dati, mantenendo invece le risorse a bassa latenza on-premise.
Quali sono le best practice per l'infrastruttura di cloud ibrido?
- Gestione dei carichi di lavoro: attribuire la priorità alle attività in base alla sensibilità e alla criticità. I carichi di lavoro meno sensibili possono trarre vantaggio dalla scalabilità e dai costi contenuti del cloud pubblico, mentre i dati e le applicazioni di importanza critica rimangono nell'ambiente sicuro di un cloud privato.
- Strategie di rete ibrida: implementare strategie efficaci per integrare perfettamente l'infrastruttura on-premise con i cloud pubblici e privati. Questo garantisce un trasferimento ottimale dei dati e una comunicazione efficiente nell'ambiente ibrido.
- Automazione e Infrastructure as Code (IaC): utilizzare tool di automazione e IaC per semplificare il provisioning, la configurazione e la gestione delle risorse nell'infrastruttura ibrida. Il loro uso riduce gli errori manuali e garantisce coerenza tra le distribuzioni.
- Sicurezza e compliance: mantenere un buon livello di sicurezza nell'intero ambiente di cloud ibrido. Sono incluse la crittografia dei dati, la gestione dell'identità e degli accessi e la conformità con le normative sulla privacy dei dati.
- Piattaforma di gestione del cloud (CMP): valutare la possibilità di utilizzare una CMP come interfaccia unificata per la gestione e il monitoraggio delle risorse nell'intera infrastruttura di cloud ibrido. La CMP semplifica l'amministrazione e contribuisce a ottimizzare l'utilizzo delle risorse.
Quali sono le problematiche dell’infrastruttura di cloud ibrido?
Nel momento in cui le esigenze organizzative impongono più cloud e più runtime, negli ambienti ibridi emergono problematiche critiche che richiedono strategie oculate.
- Complessità: l'integrazione e l'orchestrazione dei carichi di lavoro su infrastrutture diverse con tool e tecnologie differenti può rendere complessa la gestione di un sistema di cloud ibrido.
- Esposizioni ITOps e compliance lente e costose derivanti da visibilità e controllo incompleti man mano che gli ambienti diventano più diversificati e dispersi.
- Rischio di dipendenza da un fornitore affidandosi a determinati cloud provider senza considerare le opzioni relative alle risorse, a scapito della flessibilità e dei costi.
- IT on-premise lento e poco flessibile, non in grado di soddisfare le esigenze degli sviluppatori e dei data scientist quanto il cloud pubblico.
- Mancanza di preparazione dei dati per iniziative di analisi e AI a causa di silo di dati e piattaforme dati poco flessibili.
- Ottimizzazione dei costi negli ambienti ibridi con la necessità di analizzare e gestire l'utilizzo delle risorse nei cloud pubblici e privati.
Comprendere queste problematiche e aree critiche aiuta le aziende a creare un piano ben definito per l'adozione e la manutenzione della propria architettura di cloud ibrido, al fine di ottimizzare i vantaggi e ridurre i rischi.
Quali sono i casi d'uso e gli esempi dell’infrastruttura di cloud ibrido?
- Disaster recovery e continuità operativa: le organizzazioni utilizzano un'architettura di cloud ibrido per garantire l'accessibilità dei sistemi e dei dati critici in caso di catastrofe. Ad esempio, un istituto finanziario può eseguire il backup e il ripristino dei dati on-premise su un cloud pubblico per evitare perdite di dati o downtime.
- Ambienti per sviluppo e test: l'infrastruttura di cloud ibrido rende possibili ambienti di sviluppo e test scalabili ed economicamente vantaggiosi. Gli sviluppatori possono configurare rapidamente gli ambienti di test nel cloud pubblico, mantenendo al contempo i dati di produzione critici on-premise o in un cloud privato. Le aziende di software possono testare le nuove applicazioni nel cloud pubblico prima di distribuirle.
- Elaborazione e analisi dei Big Data: le aziende utilizzano le infrastrutture di cloud ibrido per gestire l'elaborazione e l'analisi dei Big Data. L'elaborazione dei dati ad alta richiesta può essere ampliata attraverso risorse cloud pubbliche, mentre i dati sensibili rimangono on-premise. Gli operatori del retail possono studiare i dati dei consumatori nel cloud pubblico per comprendere i modelli di acquisto, mantenendo al contempo i dati di vendita proprietari on-premise.
- Compliance normativa: attraverso l'architettura di cloud ibrido, le aziende possono rispettare le normative di settore e gli standard sulla privacy dei dati. Hanno infatti l’opzione di archiviare i dati sensibili on-premise o in un cloud privato e di utilizzare le risorse del cloud pubblico per conformarsi alle normative per le attività non sensibili. Per rispettare l'HIPAA, le strutture sanitarie possono archiviare le cartelle cliniche elettroniche on-premise e utilizzare i servizi di cloud pubblico per le attività amministrative non sensibili.
- High-Performance Computing (HPC): le applicazioni che richiedono grande potenza di elaborazione traggono vantaggio dall'architettura di cloud ibrido. Le risorse del cloud pubblico possono scalare i carichi di lavoro HPC nei periodi di maggiore richiesta, mantenendo i dati sensibili on-premise. Un istituto di ricerca ha la facoltà di eseguire simulazioni complesse o calcoli a uso intensivo di dati nel cloud pubblico, ma mantenere lo storage on-premise per motivi di sicurezza e compliance.
Che supporto offre HPE con l'infrastruttura di cloud ibrido?
Potenzia il tuo percorso verso il cloud ibrido con HPE
HPE offre un set completo di servizi e soluzioni su misura per la tua transizione al cloud ibrido.
- Pianificazione e strategia
HPE Transformation Services: le capacità di consulenza di HPE consentono di elaborare una strategia di cloud ibrido personalizzata e allineata ai tuoi obiettivi di business. Ottieni valutazioni da parte di esperti, approfondimenti sul posizionamento dei carichi di lavoro e una roadmap per un'implementazione agevole.
- Migrazione e ottimizzazione
Cloud privato: semplifica l'infrastruttura con una soluzione di cloud privato basata su un modello di pagamento a consumo, con edizioni Enterprise e Business per flessibilità e controllo. Sfrutta l'agilità tipica del cloud, mantenendo al contempo la sovranità dei dati.
HPE Accelerated Migration Services: utilizza le metodologie comprovate di HPE per migrare senza problemi i carichi di lavoro nel tuo ambiente di cloud ibrido con interruzioni minime.
- Gestione e operazioni
GreenLake for Compute Ops Management: riduci la gestione della tua infrastruttura di cloud ibrido con servizi di supporto continuativi. GreenLake si occupa del monitoraggio e dell'ottimizzazione per te.
Morpheus semplifica la gestione dell’infrastruttura di cloud ibrido fornendo una piattaforma unificata per controllare cloud pubblici, cloud privati e ambienti bare metal, eliminando la necessità di più tool di gestione e API. Astrae le complessità dell'infrastruttura, consentendo agli utenti di definire le risorse in modo standardizzato e di distribuirle uniformemente nei vari ambienti. Utilizzando l’Infrastructure-as-Code (IaC), Morpheus supporta modelli condivisi e riutilizzabili, con versioni, per il provisioning automatizzato, riducendo gli errori manuali. Automatizza il provisioning e l'orchestrazione dell'infrastruttura, accelera le distribuzioni e riduce al minimo le attività manuali.
HPE Zerto Software: migliora il disaster recovery e semplifica le operazioni IT con la mobilità dei carichi di lavoro di HPE Zerto Software.
OpsRamp, a Hewlett Packard Company: sfrutta la piattaforma unificata di monitoraggio e automazione di OpsRamp.
- Gestione e analisi dei dati
HPE Data Fabric Software: unifica i tuoi dati nel cloud ibrido con HPE Data Fabric Software, semplificando la gestione, la governance e l'analisi per ottenere informazioni preziose da tutte le origini.
- Modernizzazione delle applicazioni
HPE Application Modernization Services: trasforma le applicazioni legacy per prepararle al cloud ibrido, ottimizzando prestazioni, scalabilità e agilità.
Domande frequenti
Qual è il primo passo per creare un'infrastruttura di cloud ibrido?
La maggior parte delle applicazioni può trarre vantaggio da una progettazione dell'infrastruttura di cloud ibrido. Inizia esaminando i tuoi dati e applicazioni attuali. Valuta le loro prestazioni, il loro livello di sicurezza e quali regole di compliance devono seguire. Questo ti aiuterà a decidere quali carichi di lavoro appartengono al cloud pubblico e quali devono rimanere nei tuoi sistemi privati. I risultati delle tue ricerche guideranno il resto della pianificazione del cloud ibrido.
Cos'è un "piano di controllo unificato" per l’infrastruttura ibrida?
Un piano di controllo unificato è un tool di gestione che offre un unico posto per gestire le risorse del cloud pubblico e privato. Con questo tool, puoi distribuire servizi, impostare regole di governance e monitorare le prestazioni dell'intero ambiente ibrido da un unico dashboard. Questo le operazioni più facili e meno complicate.
Qual è il ruolo della rete nell'infrastruttura di cloud ibrido?
La rete è il collegamento chiave tra i data center privati e i cloud pubblici. Link sicuri e ad alta velocità, come VPN o interconnessioni dedicate, consentono ai dati e alle applicazioni di muoversi in modo fluido e affidabile. Se la rete è lenta o inaffidabile, i vantaggi di una configurazione ibrida risultano notevolmente ridotti.
Come gestisci i costi nell'infrastruttura ibrida?
Per gestione efficace dei costi, è importante valutare sia le spese on-premise (CapEx), sia quelle del cloud pubblico (OpEx). Una piattaforma centrale per monitorare l'uso, seguire le pratiche FinOps e distribuire i carichi di lavoro in modo oculato contribuisce a tenere i costi sotto controllo. In questo modo puoi evitare addebiti imprevisti e ottimizzare l'uso delle risorse.
In che modo l'infrastruttura di cloud ibrido supporta le applicazioni legacy?
L'infrastruttura ibrida è un ottimo modo per modernizzare mantenendo le applicazioni legacy. Puoi continuare a eseguire sistemi stabili e monolitici sull'hardware esistente e creare nuovi servizi cloud-native nel cloud pubblico. Questi nuovi servizi si collegano in modo sicuro ai tuoi sistemi legacy consentendoti di aggiungere nuove funzionalità senza i rischi di una migrazione completa.
L'infrastruttura di cloud ibrido è solo un mix di hardware vecchio e nuovo?
L'infrastruttura ibrida utilizza software e un modello operativo unificato per abbinare risorse private e pubbliche in un unico sistema flessibile. Questa configurazione consente una gestione coerente, flussi di lavoro automatizzati e un facile spostamento dei carichi di lavoro tra gli ambienti, indipendentemente dall'hardware utilizzato.
Come si misura il successo di un'infrastruttura di cloud ibrido?
Il successo dell'infrastruttura di cloud ibrido si misura in base all'integrazione perfetta di applicazioni legacy e cloud-native, prestazioni affidabili, connettività sicura, gestione efficiente dei costi, scalabilità e compliance. I Key Performance Indicator includono uptime del sistema, latenza, connessioni sicure, monitoraggio dei costi, parametri di scalabilità, risultati di audit, tassi di automazione e feedback positivi degli stakeholder.