Tempo di lettura: 11 minuti e 24 secondi | Pubblicazione: agosto 2025
Architettura di cloud ibrido Cos’è l’architettura di cloud ibrido?
L’architettura di cloud ibrido è un ambiente di elaborazione che integra sistemi on-premise, risorse di cloud privato e servizi di cloud pubblico in un framework unificato e interconnesso. Supporta l'interoperabilità senza interruzioni per lo spostamento dinamico ottimale di dati, applicazioni e carichi di lavoro tra i vari ambienti. Questo approccio offre alle organizzazioni la flessibilità necessaria per ottimizzare aspetti come prestazioni, scalabilità, efficienza dei costi, sicurezza e compliance, mantenendo al contempo un controllo centralizzato sulle risorse e sulle operazioni critiche.
- Quali sono i componenti di un'architettura di cloud ibrido?
- Come interagiscono i componenti dell'architettura di cloud ibrido?
- Quali sono i vantaggi dell’architettura di cloud ibrido?
- Quali sono gli svantaggi dell’architettura di cloud ibrido?
- Quali sono i casi d’uso dell’architettura di cloud ibrido?
- In che modo HPE supporta l'architettura di cloud ibrido?
Quali sono i componenti di un'architettura di cloud ibrido?
Componenti dell'architettura di cloud ibrido
L'architettura di cloud ibrido si basa su una serie di componenti interdipendenti che consentono un'integrazione e una gestione agevoli negli ambienti on-premise, di cloud privato e di cloud pubblico. Questi componenti possono essere classificati come segue.
1. Infrastruttura on-premise
- Server e storage: server fisici o virtuali e sistemi di storage all'interno dei data center per l’hosting delle applicazioni sensibili o in cui la latenza è critica.
- Networking: router, switch e firewall per la trasmissione sicura ed efficiente dei dati nell’infrastruttura interna.
- Virtualizzazione: tecnologie come VMware o Hyper-V che creano reti e macchine virtuali per incrementare la flessibilità e ottimizzare le risorse.
2. Cloud privato
- Un ambiente cloud dedicato che offre livelli superiori di controllo, sicurezza e scalabilità, gestito internamente o in hosting presso terze parti per i carichi di lavoro critici.
3. Servizi di cloud pubblico
- Elaborazione e storage: servizi scalabili quali macchine virtuali, container, funzioni serverless e object storage o storage a blocchi da fornitori cloud come AWS, Azure o Google Cloud.
- Servizi gestiti: database, analisi, machine learning e altri tool per accelerare l'innovazione.
4. Connettività di rete
- VPN, SD-WAN e Direct Connect: connessioni sicure e ad alta velocità per un flusso di dati senza interruzioni tra i vari ambienti.
5. Tool di gestione e orchestrazione del cloud
- AI agentica: sistemi AI dotati di intelligenza specifica nel dominio che ragionano, agiscono e ottimizzano le operazioni IT in modo autonomo negli ambienti ibridi.
- Piattaforme di gestione del cloud (CMP): tool che forniscono visibilità unificata, provisioning delle risorse e orchestrazione dei carichi di lavoro negli ambienti ibridi.
- Infrastructure-as-Code (IaC): automazione del provisioning delle risorse per garantire la coerenza.
- Monitoraggio e analisi: visibilità in tempo reale su prestazioni e operazioni.
6. Sicurezza e compliance
- IAM (Identity and Access Management): controllo centralizzato degli accessi degli utenti.
- Crittografia e governance: protezione dei dati inattivi e in transito unita alla compliance con le normative.
7. Livello delle applicazioni
- Microservizi e container: piattaforme come Kubernetes e Docker per la gestione efficiente delle applicazioni distribuite.
- Gestione delle API: tool che consentono comunicazioni sicure tra sistemi ibridi.
8. Gestione e integrazione dei dati
- Tool per la migrazione, la sincronizzazione e l'integrazione dei dati tra gli ambienti.
- Data fabric: accesso unificato e mobilità tra dati strutturati e non strutturati, supportando analisi ibride e pipeline di intelligenza artificiale.
9. Continuità operativa
- Soluzioni di disaster recovery e backup: meccanismi per garantire la resilienza e la protezione dei dati in caso di guasti.
10. Tool di sviluppo e distribuzione
- Pipeline CI/CD: automazione dello sviluppo e della distribuzione delle applicazioni.
- Pratiche DevOps: semplificazione delle operazioni negli ambienti ibridi.
11. Catalogo dei servizi e marketplace
- Cataloghi di servizi e marketplace: repository centralizzati per il provisioning di servizi cloud e l'integrazione di tool di terze parti.
12. Supporto e manutenzione
- Accesso al supporto del fornitore e aggiornamenti regolari per prestazioni e sicurezza ottimali.
Integrando questi componenti, l'architettura di cloud ibrido fornisce un ambiente di elaborazione altamente flessibile, scalabile e sicuro, perfetto per le esigenze dinamiche delle organizzazioni.
Come interagiscono i componenti dell'architettura di cloud ibrido?
Se il fornitore offre soluzioni IT flessibili e basate sul consumo, così come piattaforme solide di cloud privato, i componenti operano in sinergia per formare un'architettura di cloud ibrido coerente.
- Sinergia tra infrastruttura on-premise e cloud privato: l’infrastruttura on-premise esistente dell’organizzazione (server, storage, networking) costituisce la base. Le soluzioni del provider consentono di modernizzare e integrare questa infrastruttura tradizionale, che verrà poi ottimizzata dalle offerte di cloud privato, sovrapponendo funzionalità sofisticate di virtualizzazione, automazione e self-service all’hardware on-premise o di cloud privato dedicato. Questo ambiente privato funge da estensione sicura e controllata, spesso gestita con un modello operativo paragonabile al cloud, facilitato dal software di gestione del provider. L’ambiente ospita dati e applicazioni sensibili, traendo vantaggio dalle funzionalità avanzate di protezione dei dati e di sicurezza del provider integrate negli stack hardware e software.
- Passaggio ai servizi di cloud pubblico: la strategia del provider si concentra fortemente sulla realizzazione del collegamento senza interruzioni dagli ambienti on-premise e di cloud privato ai servizi di cloud pubblico. Anche se il provider potrebbe non essere il cloud pubblico stesso, i suoi tool e framework consentono di migrare facilmente i carichi di lavoro o di estenderli ai cloud pubblici hyperscale. Ad esempio, un'applicazione in esecuzione sul cloud privato potrebbe essere trasferita su un cloud pubblico per ottenere potenza di elaborazione aggiuntiva durante i picchi di carico, oppure le nuove applicazioni cloud-native sviluppate nel cloud pubblico potrebbero accedere in modo sicuro ai dati on-premise, il tutto orchestrato tramite il piano di gestione ibrido del provider. Le soluzioni del provider sono finalizzate al trasferimento efficiente dei dati e all’integrazione con i sistemi on-premise di servizi come i database o l’analisi nel cloud pubblico.
- La linea di collegamento - Connettività di rete: alla base di tutte le interazioni c'è la connettività di rete. Le soluzioni di rete del provider (che vanno dagli switch e router fisici alle sofisticate tecnologie SDN) stabiliscono canali di comunicazione sicuri e ad alte prestazioni per lo spostamento affidabile dei dati tra i data center on-premise, il cloud privato dedicato e i diversi ambienti di cloud pubblico. Tecnologie come le VPN e le connessioni dirette e dedicate ai cloud provider vengono gestite e potenzialmente ottimizzate dal fabric di rete del provider, garantendo bassa latenza per le applicazioni critiche e il trasferimento sicuro dei dati.
- Controllo unificato - Tool di gestione e orchestrazione del cloud: un elemento fondamentale dell'offerta del provider è costituito da una piattaforma di gestione del cloud (CMP) sofisticata. Questa console centralizzata offre agli amministratori visibilità e controllo sulle risorse, indipendentemente dal fatto che risiedano on-premise, nel cloud privato o nei cloud pubblici connessi. Supporta l’Infrastructure-as-Code (IaC), consentendo il provisioning e la configurazione automatizzati degli ambienti. I tool di monitoraggio del provider, integrati nella piattaforma, monitorano le prestazioni, l'utilizzo e lo stato di integrità dell'intero ambiente ibrido, consentendo l'ottimizzazione proattiva e la risoluzione dei problemi. Questa piattaforma è fondamentale per ottenere un'esperienza operativa coerente.
- Rafforzare l’ambiente - Sicurezza e compliance: il provider integra la sicurezza in tutte le sue offerte. Le funzionalità IAM (Identity and Access Management) assicura un accesso costantemente controllato e verificato in tutti gli ambienti. I dati, sia inattivi che in transito, sono protetti tramite i meccanismi di crittografia previsti dalle soluzioni di storage e gestione del provider. I framework e i tool di governance forniti contribuiscono al rispetto delle diverse normative di compliance, anche in caso di spostamento dei dati e delle applicazioni tra diverse sedi fisiche e logiche. Questo richiede spesso solide funzionalità di auditing e generazione di report.
- Una base agile - Livello delle applicazioni: le soluzioni del provider, comprese le piattaforme server e, potenzialmente, quelle di orchestrazione dei container, supportano le moderne architetture applicative come i microservizi e i container. Questo consente di sviluppare le applicazioni una sola volta e di distribuirle in modo coerente nei segmenti on-premise, di cloud pubblico e di cloud privato dell'ambiente ibrido. Le API risultano qui cruciali, mentre le capacità di integrazione del provider fanno in modo che le diverse applicazioni e i diversi servizi comunichino in modo sicuro ed efficace, indipendentemente da dove risiedono.
- Armonizzazione dei dati - Integrazione e gestione dei dati: una value proposition significativa da parte del provider riguarda l’ambito di integrazione e gestione dei dati. Le soluzioni per lo storage e le tecnologie di data fabric consentono la migrazione, la sincronizzazione o il tiering dei dati nell'ambiente ibrido. Questo garantisce la coerenza dei dati laddove necessario e consente alle organizzazioni di sfruttarli per analisi ibride (ad esempio, elaborando i dati on-premise con i tool in esecuzione nel cloud pubblico) o di implementare un efficace disaster recovery basato su cloud per i carichi di lavoro in sede.
- Uptime - Continuità operativa: le soluzioni di backup e disaster recovery del provider sono parte integrante dell’offerta. Questi tool sfruttano il modello ibrido, ad esempio con il backup dei dati on-premise sui sistemi di storage del provider, per poi eseguire potenzialmente la replica su un cloud pubblico o su un sito di cloud privato secondario per garantire la resilienza. I processi automatizzati di failover e failback, orchestrati dal software di gestione del provider, assicurano la continuità operativa in caso di interruzione.
- Innovazione accelerata - Tool di sviluppo e distribuzione: il provider spesso offre o integra facilmente le pipeline CI/CD e i tool DevOps più diffusi. Questo consente ai team di sviluppo di creare, testare e distribuire le applicazioni in modo rapido e coerente nelle diverse parti del cloud ibrido. L'obiettivo è fornire una piattaforma flessibile che supporti pratiche di sviluppo agile, indipendentemente dall'obiettivo finale della distribuzione all'interno dell'ecosistema ibrido.
- Accesso semplificato - Catalogo dei servizi e marketplace: la piattaforma di gestione del provider probabilmente presenta un catalogo dei servizi, che consente agli utenti di eseguire il provisioning di risorse IT approvate (come macchine virtuali, storage o persino stack di applicazioni) in modalità self-service, sia sul cloud privato sia estendendosi agli ambienti di cloud pubblico. Un marketplace integrato potrebbe anche offrire tool e servizi di terze parti certificati, compatibili con l'architettura di cloud ibrido del provider, semplificando l'approvvigionamento e l'integrazione.
- Prestazioni durature - Supporto e manutenzione: infine, il provider mette a disposizione servizi di supporto e manutenzione completi, che includono aggiornamenti regolari di hardware e software, monitoraggio proattivo (spesso basato sull'AI) e assistenza tecnica da parte di esperti per garantire che l'intero ecosistema ibrido, dall'hardware on-premise al software del cloud privato, fino ai punti di integrazione con i cloud pubblici, sia sempre efficiente, sicuro e affidabile. Questo supporto olistico è fondamentale per il successo a lungo termine della strategia di cloud ibrido.
Quali sono i vantaggi dell’architettura di cloud ibrido?
Le organizzazioni traggono vantaggio dall’architettura di cloud ibrido in diversi modi.
- Flessibilità: le aziende hanno la facoltà di scegliere la migliore architettura di distribuzione del cloud per diversi carichi di lavoro e applicazioni, bilanciando cloud pubblici e privati.
- Efficienza dei costi: abbinando le risorse di cloud pubblico e privato, le organizzazioni possono ottimizzare i costi scalando le risorse on demand, evitando l’overprovisioning e impiegando servizi di cloud pubblico a costi contenuti.
- Sicurezza e compliance: l’architettura di cloud ibrido consente di gestire i dati e le applicazioni sensibili on-premise o in un cloud privato, avvalendosi al contempo delle certificazioni di sicurezza e compliance dei provider di cloud pubblico per la compliance normativa e la sovranità dei dati.
- Disponibilità elevata e disaster recovery: i sistemi ridondanti in vari ambienti cloud riducono il downtime in caso di guasti o indisponibilità.
- Scalabilità e prestazioni: la scalabilità dinamica delle risorse e l’allocazione dei carichi di lavoro in numerosi ambienti cloud migliorano le prestazioni e la disponibilità per soddisfare le mutevoli esigenze aziendali.
Quali sono gli svantaggi dell’architettura di cloud ibrido?
Svantaggi dell’architettura di cloud ibrido con le relative soluzioni.
Complessità: la gestione del cloud ibrido è complessa a causa di piattaforme cloud miste, sistemi on-premise e componenti di rete. Per operazioni senza problemi, i team IT devono acquisire dimestichezza con svariate tecnologie e architetture cloud.
Soluzione: piani di controllo unificati per astrarre la complessità e automatizzare la gestione del ciclo di vita in tutti gli ambienti.
Gestione dei costi: per implementare e mantenere un’architettura di cloud ibrido, le organizzazioni acquistano infrastruttura, licenze e tool di amministrazione per gli ambienti di cloud pubblico e privato. Inoltre, i costi di trasmissione dei dati tra i cloud provider potrebbero incrementare i prezzi.
Soluzione: tool di automazione e gestione del cloud per semplificare le operazioni.
Integrazione dei dati: l’utilizzo di formati, API e protocolli diversi può complicare l’integrazione di dati e applicazioni tra cloud pubblici e privati. Anche il passaggio tra le piattaforme cloud può causare difficoltà con la sincronizzazione, la coerenza e la latenza.
Soluzione: piattaforme di integrazione dati e API standardizzate per una comunicazione senza problemi.
Dipendenza da un fornitore: le organizzazioni che utilizzano determinati cloud provider per servizi o tecnologie essenziali potrebbero incorrere nella dipendenza da un fornitore. Le migrazioni tra cloud pubblici e privati o tra cloud provider possono essere complesse e costose.
Soluzione: piani di controllo unificati per astrarre la complessità e automatizzare la gestione del ciclo di vita in tutti gli ambienti.
Quali sono i casi d’uso dell’architettura di cloud ibrido?
- Distribuzione di AI factory: le aziende che distribuiscono le AI factory utilizzano il cloud ibrido per gestire i carichi di lavoro a uso intensivo di GPU on-premise, cui si aggiunge l’integrazione con il cloud pubblico per l'addestramento e l'analisi dei modelli.
- Piattaforma di e-commerce: un negozio di e-commerce è gestito da un’architettura di cloud ibrido. Una piattaforma di cloud pubblico esegue l’hosting di dati e applicazioni a contatto con i clienti per gestire i carichi di traffico imprevedibili e scalare durante i picchi di acquisti. I dati sensibili dei clienti e i metodi di elaborazione proprietari vengono conservati on-premise o in un cloud privato per la compliance con le norme di sicurezza e del settore.
- Sistema sanitario: un istituto sanitario gestisce in modo sicuro gli EHR e i dati dei pazienti attraverso un paradigma di cloud ibrido. Per la conformità con HIPAA, i dati critici sono conservati in un data center on-premise o in un cloud privato. Il cloud pubblico esegue l’hosting delle applicazioni non sensibili, come i portali per i pazienti e i sistemi di programmazione degli appuntamenti per scalabilità e accessibilità.
- Servizi finanziari: un’organizzazione di servizi finanziari bilancia prestazioni e sicurezza con un’architettura di cloud ibrido. I sistemi di trading ad alta frequenza e i dati finanziari sensibili vengono conservati on-premise o in un cloud privato per l’accesso a bassa latenza e la compliance alle normative. Le attività di elaborazione dei dati non sensibili, come l’analisi dei rischi e la customer relationship management, possono sfruttare la scalabilità del cloud pubblico.
- Piattaforma di streaming multimediale: un’azienda di cloud ibrido offre contenuti a livello internazionale. Per gestire i picchi della domanda globale e garantire un'elevata disponibilità, l'infrastruttura di distribuzione e transcodifica dei contenuti è ospitata su una piattaforma di cloud pubblico. Tuttavia, gli accordi di licenza dei contenuti critici e i sistemi di gestione dei diritti digitali vengono mantenuti on-premise o in un cloud privato per proteggere la proprietà intellettuale.
- Settore produttivo: un’azienda manifatturiera distribuisce un’architettura di cloud ibrido per migliorare la gestione della supply chain e le procedure di produzione. I dati di produzione in tempo reale e gli algoritmi di manutenzione predittiva brevettati sono gestiti in loco o in un cloud privato per ridurre la latenza e proteggere i dati. Le applicazioni aziendali non critiche, come la gestione dell’inventario e l’ERP, sono ospitate su cloud pubblici a fini di scalabilità e risparmio.
- Cloud sovrano per la pubblica amministrazione: le agenzie governative utilizzano ambienti di cloud privato con air-gap per soddisfare rigorosi requisiti di compliance e residenza dei dati, sfruttando al contempo l'agilità del cloud.
In che modo HPE supporta l'architettura di cloud ibrido?
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- Progettazione e implementazione: gli esperti di HPE progettano con competenza le soluzioni di cloud ibrido per la tua organizzazione. Si avvalgono dei servizi di consulenza HPE per esaminare l’infrastruttura IT, i carichi di lavoro e le esigenze di sicurezza, al fine di creare un’architettura adeguata con HPE Private Cloud Enterprise o HPE GreenLake for Private Cloud Business Edition.
- HPE OpsRamp Software: OpsRamp fornisce informazioni e controllo sull’infrastruttura di cloud ibrido. Queste tecnologie semplificano i processi, automatizzano le attività e ottimizzano l'allocazione delle risorse. HPE GreenLake e OpsRamp, a Hewlett Packard Enterprise company, offrono l’amministrazione del cloud ibrido come un’unica piattaforma.
- HPE Zerto Software: HPE è consapevole dei problemi di sicurezza del cloud ibrido. Ti aiuta a sviluppare un ambiente di cloud ibrido sicuro e conforme con valutazioni della sicurezza, soluzioni di rilevamento e risposta alle minacce e tool di automazione della sicurezza. L’integrazione di sistemi di disaster recovery come HPE Zerto Software migliora la continuità aziendale.
- HPE Morpheus Software semplifica l’architettura di cloud ibrido fornendo un piano di controllo unificato per la gestione di infrastrutture pubbliche, private e on-premise tramite una singola interfaccia. Astrae le complessità dei diversi ambienti, consentendo la distribuzione coerente delle applicazioni nei cloud mediante modelli standardizzati. Questo approccio semplifica il provisioning, automatizza la distribuzione e garantisce la portabilità dei carichi di lavoro, integrandosi al contempo con i tool esistenti. Morpheus migliora la gestione dei costi con visibilità della spesa in tempo reale, suggerimenti sul dimensionamento corretto, scalabilità automatizzata e allocazione delle risorse basata su policy, supportando inoltre la responsabilità finanziaria tramite la generazione di report di chargeback e showback. La governance e la compliance vengono rafforzate mediante l’applicazione delle policy, il controllo granulare degli accessi e le verifiche automatizzate. L’approccio basato su API e il ricco ecosistema di plugin garantiscono un’integrazione perfetta con i tool di terze parti, consentendo alle organizzazioni di mantenere controllo e visibilità, adottando al contempo un’architettura di cloud ibrido flessibile e agile.