Tempo di lettura: 11 minuti e 40 secondi | Pubblicazione: 19 febbraio 2025

Architettura cloud
Cos’è l’architettura cloud?

L'architettura cloud è la progettazione e la strutturazione di un'infrastruttura IT che integra vari componenti, quali piattaforme front-end (per es. browser Web, applicazioni mobili), piattaforme back-end (server, sistemi di storage, database), metodi di delivery basati su cloud (reti e connettività Internet) e soluzioni per lo storage cloud (object storage, storage a blocchi, file storage) per fornire servizi di cloud computing tramite Internet.

Due funzionari che discutono delle prestazioni dei componenti dell'architettura cloud.
  • Quali sono i componenti essenziali dell’architettura cloud?
  • Come funziona l’architettura cloud?
  • Quali sono i tipi di architettura cloud?
  • Qual è il ruolo della virtualizzazione, dei container e dell'automazione nell'architettura cloud?
  • Quali sono i vantaggi dell’architettura cloud?
  • Quali sono le best practice dell’architettura cloud?
  • In che modo HPE può supportarti con l'architettura cloud?
Quali sono i componenti essenziali dell’architettura cloud?

Quali sono i componenti fondamentali dell’architettura cloud?

I componenti principali dell'architettura cloud possono essere generalmente suddivisi in piattaforme front-end, piattaforme back-end, delivery basata su cloud e cloud storage. 

  • Piattaforma front-end
    La piattaforma front-end è l'interfaccia attraverso la quale gli utenti interagiscono direttamente con i servizi cloud. Include browser web, client e dispositivi mobili. I browser web costituiscono il punto di accesso principale per i servizi cloud, in quanto consentono agli utenti di interagire con le applicazioni e le risorse in hosting nel cloud. I client, che possono essere dispositivi o software, eseguono l’offloading dell'elaborazione e dello storage sui server cloud, migliorando l'efficienza e le prestazioni. I dispositivi mobili come smartphone e tablet accedono ai servizi cloud tramite applicazioni o browser dedicati, in modo che gli utenti si possano connettere alle risorse praticamente da qualsiasi luogo. 
  • Piattaforma back-end
    La piattaforma back-end costituisce la spina dorsale dell'architettura cloud ed è composta da server, sistemi di storage e database. I server, siano essi fisici o virtuali, forniscono le risorse di elaborazione necessarie per eseguire le applicazioni ed elaborare i dati in modo efficiente. I sistemi di storage offrono soluzioni affidabili per la gestione dei dati, garantendo un’archiviazione efficiente e un recupero rapido. I database, che possono essere basati su SQL o NoSQL, organizzano e gestiscono i dati strutturati per supportare le applicazioni e i servizi in esecuzione nel cloud, fornendo una solida base per l'integrità e l'accessibilità. 
  • Delivery basata su cloud
    La delivery basata su cloud comprende la rete e la connettività Internet, essenziali per il trasferimento dei dati e la comunicazione tra i diversi componenti e con gli utenti finali. L'infrastruttura di rete garantisce il regolare movimento dei dati all'interno dell'ambiente cloud e da e verso Internet. Una connettività Internet affidabile è fondamentale per fornire i servizi cloud agli utenti, con un accesso senza interruzioni alle risorse e alle applicazioni in hosting. 
  • Cloud storage
    Il cloud storage è un componente fondamentale che comprende l'object storage, lo storage a blocchi e il file storage. L'object storage è progettato per gestire grandi volumi di dati non strutturati, come file multimediali, backup e archivi. Lo storage a blocchi offre un accesso a bassa latenza, risultando quindi adatto ad applicazioni e database che richiedono operazioni di lettura/scrittura rapide. Il file storage organizza i dati in una struttura gerarchica di file e cartelle, simile ai file system tradizionali, semplificando la gestione e l'accesso efficienti da parte di utenti e applicazioni. 

Acquisendo una solida comprensione di questi componenti fondamentali, le organizzazioni possono sfruttare efficacemente l'architettura del cloud per ottimizzare le prestazioni, la scalabilità e la gestione dei dati nei loro ambienti IT. 

Come funziona l’architettura cloud?

Come funziona l’architettura cloud?

Ciascuno dei componenti opera in sinergia per creare una piattaforma di cloud computing che fornisce agli utenti l'accesso on demand alle risorse e ai servizi. 

Il back-end comprende tutte le risorse di cloud computing, i servizi, lo storage dati e le applicazioni offerti da un provider di servizi cloud. Una rete collega i componenti front-end e back-end dell'architettura cloud, consentendo la trasmissione dei dati tra di essi. Quando gli utenti interagiscono con il front-end (o interfaccia lato client), questo invia le query al back-end tramite il middleware, dove il modello di servizio esegue l'attività o la richiesta specifica. 

I tipi di servizi disponibili dipendono dal modello di servizio o di delivery cloud scelto. Esistono tre modelli principali di servizi di cloud computing. 

  • Infrastructure-as-a-service (IaaS)
    Questo modello fornisce accesso on demand all'infrastruttura cloud, come server, storage e networking, eliminando la necessità di acquistare e gestire un'infrastruttura on-premise
  • Platform-as-a-service (PaaS)
    Questo modello offre una piattaforma di elaborazione dotata dell’intera infrastruttura sottostante e dei tool software necessari per lo sviluppo, l’esecuzione e la gestione delle applicazioni. 
  • Software-as-a-service (SaaS)
    Questo modello fornisce applicazioni cloud gestite dal service provider, eliminando la necessità per gli utenti finali di distribuire il software localmente. 

L'architettura cloud integra questi componenti e modelli di servizio per fornire risorse di elaborazione flessibili, scalabili ed efficienti tramite la rete Internet. L'architettura si basa sulla virtualizzazione per astrarre l'hardware fisico in risorse virtuali, gestite e orchestrate tramite tool di automazione. Ne risultano una scalabilità dinamica, un utilizzo ottimizzato delle risorse e una gestione semplificata. Le misure di sicurezza sono incorporate nell'intera architettura per proteggere i dati e garantire la compliance. Il monitoraggio e la registrazione continui contribuiscono a preservare l'integrità e le prestazioni del sistema, mentre le strategie di backup e disaster recovery supportano la protezione dei dati e la continuità operativa. Sfruttando questi elementi, l'architettura cloud fornisce un solido framework per la delivery di servizi di elaborazione diversificati, volti a soddisfare le diverse esigenze aziendali. 

Quali sono i tipi di architettura cloud?

Quali sono i tipi di architettura cloud?

Per le organizzazioni è essenziale comprendere i vari modelli di distribuzione all'interno dell'architettura cloud, in modo da selezionare l'ambiente più adatto alle proprie esigenze specifiche. I modelli principali includono cloud pubblico, cloud privato, cloud ibrido e multicloud. 

Cloud pubblico 

L'infrastruttura di cloud pubblico è di proprietà di fornitori di servizi cloud terzi, responsabili anche della gestione e della distribuzione tramite Internet. Questo modello consente la condivisione di risorse quali server e storage tra più clienti, per una soluzione scalabile e a costi contenuti. Il cloud pubblico è indicato per le organizzazioni alla ricerca di flessibilità ed efficienza, senza la necessità di gestire l'hardware sottostante. 

Cloud privato 

L'infrastruttura cloud privato è utilizzata esclusivamente da una singola organizzazione e offre risorse dedicate il cui hosting può avvenire on-premise o presso un service provider terzo. Questo modello garantisce che tutte le risorse rispondano alle esigenze specifiche dell'organizzazione, migliorando il controllo, la sicurezza e la compliance. I cloud privati sono particolarmente adatti alle aziende con requisiti normativi rigorosi o dati sensibili. 

Cloud ibrido 

Il modello di cloud ibrido combina elementi del cloud pubblico e di quello privato, consentendo la condivisione dei dati e delle applicazioni tra i due ambienti. Questo approccio si traduce in una perfetta integrazione e portabilità dei carichi di lavoro, con la versatilità necessaria per ottimizzare prestazioni, costi e compliance. Le organizzazioni possono sfruttare il cloud ibrido per gestire i carichi di lavoro critici in un ambiente privato, utilizzando al contempo il cloud pubblico per le operazioni meno sensibili e la scalabilità. 

Multicloud 

Con multicloud si intende l'utilizzo di più servizi cloud di diversi provider. Distribuendo i carichi di lavoro su vari cloud, le organizzazioni possono evitare la dipendenza da un fornitore e migliorare le prestazioni, l'affidabilità e la gestione dei costi. L'approccio multicloud consente alle aziende di selezionare i servizi migliori da ciascun fornitore, personalizzando la propria infrastruttura per soddisfare un’ampia gamma di esigenze operative e obiettivi strategici. 

Comprendendo e implementando strategicamente questi modelli di distribuzione, le organizzazioni possono sfruttare efficacemente l'architettura cloud per ottimizzare gli ambienti IT e crescere. 

Qual è il ruolo della virtualizzazione, dei container e dell'automazione nell'architettura cloud?

Qual è il ruolo della virtualizzazione, dei container e dell'automazione nell'architettura cloud?

Nell'architettura cloud, la virtualizzazione e i container sono tecnologie fondamentali che rendono possibili la gestione efficiente delle risorse e la distribuzione delle applicazioni. 

La virtualizzazione astrae le risorse hardware fisiche in più macchine virtuali (VM), ciascuna delle quali esegue il proprio sistema operativo e le proprie applicazioni. L’astrazione consente ai provider cloud di aumentare al massimo l'utilizzo dell'hardware, con ambienti isolati per più utenti o applicazioni sullo stesso server fisico. Migliora inoltre la scalabilità e la flessibilità, poiché le VM vengono facilmente create, modificate o eliminate in base alla domanda, supportando infrastrutture cloud dinamiche e scalabili.

I container raggruppano un'applicazione e le sue dipendenze in una singola unità eseguibile in modo coerente in diversi ambienti di elaborazione. A differenza delle VM, i container condividono il kernel del sistema operativo host, il che li rende leggeri e più rapidi da avviare. In virtù di tale efficienza, i container risultano ideali per le architetture dei microservizi, in cui le applicazioni sono suddivise in servizi più piccoli e gestibili. I container migliorano la portabilità e la coerenza, garantendo che le applicazioni vengano eseguite allo stesso modo, indipendentemente dall'infrastruttura sottostante.

L’automazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione degli ambienti di virtualizzazione e dei container all'interno dell'architettura cloud. Tool e framework come Kubernetes per l'orchestrazione dei container e le piattaforme per la gestione della virtualizzazione automatizzano la distribuzione, la scalabilità e il funzionamento di queste risorse. L'automazione limita gli interventi manuali, riduce al minimo gli errori e garantisce un’allocazione e una gestione efficienti delle risorse, per maggiore affidabilità, cicli di distribuzione più rapidi e un’amministrazione agevole degli ambienti cloud complessi e distribuiti. 

Insieme, virtualizzazione, container e automazione costituiscono la spina dorsale dell'architettura cloud moderna, per servizi cloud solidi, scalabili ed efficienti.

Quali sono i vantaggi dell’architettura cloud?

Quali sono i vantaggi dell’architettura cloud?

L'architettura cloud offre un'ampia gamma di vantaggi che possono migliorare significativamente l'efficienza, la scalabilità e la flessibilità delle operazioni IT. Ecco alcuni dei vantaggi principali.

  • Scalabilità
    L'architettura cloud consente alle organizzazioni di aumentare o diminuire le risorse in base alla domanda. Questa flessibilità garantisce la possibilità di gestire i carichi di lavoro variabili senza ingenti investimenti iniziali in hardware. 
  • Contenimento dei costi
    Sfruttando i servizi cloud, le organizzazioni possono ridurre le spese di capitale per le infrastrutture fisiche e passare a un modello di pagamento a consumo. Questo framework di spesa operativa consente di pagare solo le risorse utilizzate, con risparmi notevoli sui costi. 
  • Affidabilità e disponibilità
    In genere i provider cloud offrono opzioni di elevata disponibilità e disaster recovery, garantendo l’accesso e la resilienza dei servizi anche in caso di guasti hardware o altre interruzioni. Le architetture cloud integrano meccanismi di ridondanza e failover per la continuità del servizio. 
  • Ottimizzazione delle prestazioni
    L'architettura cloud può ottimizzare le prestazioni distribuendo i carichi di lavoro tra più server e data center. Le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) e i bilanciatori del carico ottimizzano ulteriormente le prestazioni delle applicazioni, per esperienze utente veloci e affidabili. 
  • Sicurezza
    I principali provider di servizi cloud implementano misure di sicurezza robuste, tra cui crittografia, gestione delle identità e degli accessi (IAM) e audit di sicurezza periodici. Queste misure consentono di proteggere i dati e garantire la compliance agli standard normativi. 
  • Velocità e agilità
    L'architettura cloud consente una rapida distribuzione e scalabilità di applicazioni e servizi. Grazie a questa agilità, le organizzazioni possono innovare più rapidamente, rispondere prontamente ai cambiamenti del mercato e ridurre i tempi necessari per il lancio di nuovi prodotti e funzionalità. 
  • Collaborazione e accessibilità
    L'architettura cloud facilita la collaborazione grazie all’accesso centralizzato ai dati e alle applicazioni. I team possono lavorare insieme in tempo reale da luoghi diversi, migliorando la produttività e la comunicazione. 
  • Automazione e orchestrazione
    Le piattaforme cloud spesso includono tool per automatizzare le attività di routine e orchestrare i flussi di lavoro complessi. L'automazione limita gli interventi manuali, riduce al minimo gli errori e migliora l'efficienza operativa. 
  • Sostenibilità ambientale
    I fornitori di servizi cloud si concentrano sempre di più sulla sostenibilità, incrementando l’efficienza energetica dei data center e scegliendo le fonti rinnovabili. Con i servizi cloud, le organizzazioni possono ridurre le loro emissioni di anidride carbonica e contribuire alla sostenibilità ambientale. 

Comprendendo e sfruttando questi vantaggi, saranno in grado di utilizzare efficacemente l'architettura cloud per promuovere l'eccellenza operativa, l'innovazione e la crescita sostenibile. 

Quali sono le best practice dell’architettura cloud?

Quali sono le best practice dell’architettura cloud?

L'implementazione delle best practice nell'architettura cloud è essenziale per creare sistemi resilienti, efficienti e affidabili. Ecco le principali pratiche consigliate.

  • Progettazione che tenga conto dei guasti
    Progettare tenendo conto dei guasti significa realizzare sistemi resilienti, che continuino a funzionare anche in caso di indisponibilità dei componenti. Questa pratica prevede l'implementazione di più istanze di componenti critici per garantirne la disponibilità in caso se ne guasti una, un concetto noto come ridondanza. I sistemi sono inoltre progettati tenendo conto dell'isolamento dei guasti, per garantire che i malfunzionamenti di un componente non si propaghino a cascata anche agli altri. Per rilevare rapidamente i guasti e riprendere l’operatività, vengono utilizzati meccanismi di ripristino automatizzati, come gruppi di scalabilità automatica in sostituzione delle istanze malfunzionanti. Inoltre, si utilizza il chaos engineering per testare la resilienza del sistema, causando i guasti in modo intenzionale e osservando la risposta del sistema. 
  • Ottimizzazione dei costi
    Ottimizzare i costi significa prevedere la gestione e la riduzione della spesa cloud, mantenendo al contempo le prestazioni e la scalabilità. Questo include la selezione delle tipologie e delle dimensioni appropriate delle istanze in base ai requisiti del carico di lavoro, il cosiddetto "right-sizing". La scalabilità automatica viene utilizzata per modificare automaticamente il numero di risorse in base alla domanda, evitando l’overprovisioning. L’impegno a lungo termine tramite istanze riservate consente di beneficiare di prezzi scontati. Inoltre, assegnando dei tag alle risorse è possibile categorizzare e monitorare la spesa cloud tra i diversi reparti o progetti. Sono essenziali verifiche periodiche dell'utilizzo degli asset e della relativa spesa per individuare ed eliminare gli sprechi, garantendo un utilizzo efficiente ed economicamente vantaggioso delle risorse. 
  • Ottimizzazione delle prestazioni
    Ottimizzare le prestazioni significa garantire che le applicazioni cloud funzionino in modo efficiente e soddisfino i requisiti in questo ambito. Le pratiche principali includono la distribuzione uniforme del traffico su più server tramite il bilanciamento del carico, per evitare che anche uno solo diventi un collo di bottiglia. Per ridurre la latenza e migliorare i tempi di risposta vengono utilizzati meccanismi di memorizzazione nella cache, come le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) e le cache in-memory. L'ottimizzazione del database comporta la messa a punto delle query, l'utilizzo dell'indicizzazione e la selezione dei tipi di database più indicati, SQL o NoSQL, per carichi di lavoro specifici. Il monitoraggio continuo delle metriche prestazionali e la messa a punto delle risorse e delle configurazioni sono essenziali per ottimizzare le prestazioni, in modo che il sistema funzioni in modo immediato ed efficace. 
  • Registrazione e monitoraggio
    Il monitoraggio e la registrazione sono essenziali per preservare l'integrità, le prestazioni e la sicurezza delle applicazioni cloud. Le best practice prevedono l'aggregazione dei log di tutti i componenti in un repository centrale per l'analisi e la risoluzione dei problemi, una pratica nota come logging centralizzato. I tool di monitoraggio in tempo reale tengono traccia dei KPI e inviano avvisi in caso di anomalie. La raccolta e l'analisi dei parametri relativi alle prestazioni, all'utilizzo delle risorse e all'esperienza dell'utente sono fondamentali per comprendere il comportamento del sistema e prendere decisioni informate. L'impostazione di avvisi automatici per soglie ed eventi critici consente di rispondere tempestivamente a qualsiasi eventuale problema. 
  • Backup e disaster recovery (DR)
    Adottare strategie di backup e disaster recovery significa assicurare la protezione dei dati e la continuità operativa in caso di guasti o disastri. Le best practice includono la pianificazione di backup regolari dei dati e dei sistemi critici per il ripristino in caso di perdita. La ridondanza geografica prevede l'archiviazione dei backup in più posizioni a salvaguardia dalle interruzioni regionali. L'implementazione di soluzioni di DR automatizzate è fondamentale per ripristinare rapidamente i dati e i sistemi in caso di guasto, con un downtime minimo. Sono necessarie esercitazioni periodiche di disaster recovery per verificare che i piani di ripristino risultino ancora efficaci e aggiornati e le organizzazioni siano in grado di affrontare qualsiasi interruzione in modo rapido ed efficace. 
  • Pipeline di integrazione e rilascio continui (CI/CD)
    Le pratiche di integrazione e rilascio continui (CI/CD) consentono la delivery rapida e affidabile degli aggiornamenti software automatizzando i processi di compilazione, test e distribuzione. Questo comporta la scrittura e l'esecuzione di test automatizzati in ogni fase della pipeline di sviluppo per rilevare tempestivamente i bug, nonché l’uso di sistemi di controllo delle versioni per gestire le modifiche del codice e tracciarne la cronologia. Con l'integrazione continua le modifiche al codice sono incorporate frequentemente, con attività automatiche di creazione e test al fine di individuare tempestivamente i problemi di integrazione. Il rilascio continuo automatizza il processo di distribuzione per rilasciare le nuove funzionalità e altri aggiornamenti negli ambienti di produzione in modo rapido e sicuro. L'implementazione dei meccanismi di rollback è fondamentale per annullare le modifiche in caso di errori o problemi di distribuzione, garantendo la stabilità del sistema e riducendo il downtime. 

Seguendo queste best practice, le organizzazioni possono creare architetture cloud solide, efficienti e affidabili, in grado di adattarsi a esigenze in continua evoluzione e di fornire agli utenti servizi di alta qualità. 

In che modo HPE può supportarti con l'architettura cloud?

In che modo HPE può supportarti con l'architettura cloud?

HPE GreenLake migliora l'architettura cloud grazie alla scalabilità on demand, che mette in grado le organizzazioni di ampliare rapidamente la propria infrastruttura in base alle esigenze contingenti. Supporta un modello con pagamento in base all'uso, ottimizzando i costi e allineando la spesa all'utilizzo effettivo. HPE GreenLake facilita l'integrazione nel cloud ibrido, per un’amministrazione ottimale delle risorse on-premise e del cloud pubblico a partire da un'interfaccia di gestione unificata. Questa gestione centralizzata semplifica le operazioni IT e riduce la complessità. Inoltre, HPE GreenLake include tool per l'ottimizzazione, che consentono un utilizzo efficiente delle risorse e migliori prestazioni delle applicazioni. Offre anche soluzioni avanzate di gestione e storage dei dati a supporto di un'architettura cloud scalabile e resiliente.

HPE Private Cloud Enterprise e HPE GreenLake for Private Cloud Business Edition supportano l’architettura cloud fornendo ambienti cloud on-premise solidi, scalabili e sicuri. Consentono alle organizzazioni di implementare e gestire le infrastrutture di cloud privato tramite automazione, orchestrazione e funzionalità self-service. Queste soluzioni supportano l'integrazione nel cloud ibrido, con una connettività ininterrotta tra le risorse di cloud privato e pubblico. Mettono inoltre a disposizione funzionalità avanzate di gestione e sicurezza dei dati, garantendo la compliance e la protezione di quelli sensibili e fornendo al contempo flessibilità e controllo sulle risorse cloud. Nel complesso, queste funzionalità migliorano l'efficienza, la scalabilità e l'affidabilità dell'architettura cloud.

Il cloud ibrido HPE consente un'integrazione perfetta tra l'infrastruttura on-premise e i servizi di cloud pubblico. Fornisce tool di gestione unificati per controllo e visibilità coerenti negli ambienti ibridi, per un utilizzo efficiente delle risorse e l'ottimizzazione dei costi. Il cloud ibrido HPE supporta la portabilità dei carichi di lavoro, con la possibilità di spostare le applicazioni tra i cloud pubblici e privati in base alle esigenze di prestazioni, costi o compliance. Inoltre, offre funzionalità avanzate di sicurezza e compliance per proteggere i dati nelle distribuzioni ibride, migliorando la flessibilità, la scalabilità e l'affidabilità dell'architettura cloud. 

HPE Hybrid Cloud Consulting supporta le organizzazioni nella progettazione e nell’implementazione di un'architettura di cloud ibrido in linea con gli obiettivi aziendali e i requisiti IT. Può contribuire alla valutazione dell’ambiente IT attuale, all’individuazione della combinazione ideale di risorse di cloud pubblico e privato per i carichi di lavoro e allo sviluppo di una roadmap per la migrazione verso il cloud ibrido. Sfruttando le competenze di HPE, le organizzazioni possono effettuare una transizione senza problemi al modello di cloud ibrido, ottimizzando le prestazioni, i costi e la compliance. 

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