Colocation del data center Cos’è la colocation del data center?
La colocation del data center è un servizio che consente a un’azienda di affittare uno spazio all’interno di un data center condiviso, con la possibilità di scegliere tra spazio in rack, armadi, aree recintate (cage) o persino un’intera sala. L'accordo include generalmente la sicurezza fisica e una certa quantità garantita di energia disponibile e connettività Internet.
Indice
Come funziona la colocation del data center?
I clienti di una struttura di colocation prendono in affitto uno spazio per ospitare i propri server e altri dispositivi hardware. Le risorse di ogni tenant sono fisicamente separate da quelle degli altri, talvolta tramite recinzioni metalliche e cancelli con serratura. Il cliente paga solo lo spazio all'interno della struttura di colocation, unitamente a un livello concordato di sicurezza, connettività ed energia disponibile. Il supporto tecnico potrebbe essere incluso o meno nel contratto. Poiché l’hardware è di proprietà del cliente, quest’ultimo ha la libertà di scegliere le soluzioni più adatte alle proprie esigenze e di configurarle in modo personalizzato
Perché la colocation del data center è importante?
Nel momento in cui ogni giorno vengono generati terabyte di dati, le risorse necessarie per la gestione e l’archiviazione possono esaurirsi rapidamente. Inoltre, espandere un data center di proprietà può richiedere tempi e spese di capitale considerevoli, rendendo l'affitto di uno spazio un'opzione interessante. Infine, un centro di colocation lascia il reparto IT libero di concentrarsi sulla gestione del business anziché su quella del data center.
Quali sono le problematiche legate alla colocation del data center?
L’uso dell’hardware di proprietà in una struttura di colocation limita la possibilità di scalare: se la richiesta del carico di lavoro supera la configurazione hardware, sarà necessario acquistare risorse aggiuntive e noleggiare ulteriore spazio per contenerle. Numerose strutture di colocation offrono spazio aggiuntivo affittabile in modo flessibile, per accompagnare la crescita della domanda. Tuttavia, non è detto che questa capacità sia disponibile proprio nel momento in cui si rende necessaria.
Un’ulteriore criticità legata all’utilizzo dell’hardware di proprietà è dovuta al fatto che la responsabilità della manutenzione e degli aggiornamenti ricade sul cliente. Questo significa che le attività di manutenzione, quali la configurazione dei router e degli switch di rete, gli aggiornamenti e i riavvii dei server, i cicli di accensione e spegnimento e la gestione dell'inventario, sono tutte operazioni a suo carico. Il cliente dovrà anche entrare fisicamente nella struttura per sostituire eventuali componenti hardware guasti, come dischi rigidi o alimentatori, e installare le nuove apparecchiature.
Infine, è necessario prestare molta attenzione allo SLA che specifica l’uptime garantito. Per garantire il rispetto dei requisiti, è necessario conoscere la fonte di alimentazione ridondante (una linea di alimentazione separata o un generatore diesel) e la configurazione degli switch A/B associati. Inoltre, è importante informarsi in merito al tipo di supporto affittato, alla disponibilità di personale in loco e ai tempi di risposta del servizio di assistenza.
Qual è la differenza tra un data center interno e un data center in colocation?
La differenza principale tra un data center interno e un data center in colocation è la proprietà. Un'organizzazione che gestisce un data center interno è proprietaria dell'hardware e dei sistemi che compongono l'infrastruttura e mantiene quindi il controllo totale sulla posizione, sulle modalità di gestione e su chi può accedervi.
Tuttavia, tale controllo comporta anche oneri significativi. In un data center on-premise, l'organizzazione è interamente responsabile di aspetti quali la sicurezza, l'alimentazione, la connettività, la manutenzione, l'amministrazione di hardware e software, la rete e la gestione dei carichi di lavoro. La manutenzione comporta di per sé un notevole impiego di risorse per la sostituzione delle unità, la gestione delle configurazioni, la manutenzione della rete, la garanzia di alimentazione affidabile e persino la cura generale dell'edificio. Quando è necessario inserire un nuovo server, il team IT interno deve ordinarlo, installarlo nel rack, collegarlo in rete ed eseguirne il provisioning. Inoltre, la sicurezza richiede un’attenzione costante alle patch software, agli upgrade del sistema operativo e alla gestione della configurazione e dell'accesso.
Con i servizi di colocation, invece, è il fornitore a gestire la manutenzione dell'edificio, l'alimentazione, il raffreddamento, la sicurezza fisica e l'accesso alle telecomunicazioni per il supporto WAN, mentre il cliente affitta lo spazio in cui colloca i propri sistemi di elaborazione, storage, networking e qualsiasi altra apparecchiatura necessaria per supportare i dati. Il reparto IT aziendale non ha più bisogno di acquistare e gestire lo spazio del data center, con un notevole risparmio sui costi di costruzione iniziale e di manutenzione continua.
HPE e la colocation del data center
Da decenni, HPE aiuta le organizzazioni ad accelerare i risultati sfruttando al massimo i dati con soluzioni tecnologiche all'avanguardia che offrono un'esperienza coerente in tutti gli ambienti cloud ed edge, liberando la capacità di sviluppare nuovi modelli di business, aumentare le prestazioni operative e rispondere alle richieste del mercato con agilità e innovazione.
Per i clienti le cui applicazioni sono troppo sensibili o costose per lo spostamento nel cloud, HPE mette a disposizione diverse soluzioni. La piattaforma edge to cloud GreenLake consente di reinventare la gestione del data center, offrendo sostanzialmente un modo per portare il cloud on-premise. Con questa soluzione, i clienti ottengono un data center as-a-service e possono affittare le risorse utilizzate secondo un modello on-premise, senza la necessità di acquistare le apparecchiature o di gestire autonomamente il data center.
Un'altra opzione è GreenLake with colocation, che unisce i vantaggi dell'esperienza cloud al pieno controllo dell'IT, come se il data center fosse on-premise. HPE si occupa di progettare lo spazio in base alle esigenze del cliente e quindi di implementare e gestire il servizio GreenLake presso il sito di colocation. Con GreenLake with colocation, i clienti possono acquistare qualsiasi servizio cloud presso un partner di colocation con un unico contratto e punto di contatto e una sola fattura.