Tempo di lettura: 7 minuti e 31 secondi | Pubblicazione: 1° ottobre 2025

Router
Cos'è un router?

I router consentono ai dispositivi di connettersi e condividere I dati tramite Internet o una intranet. Un router è un gateway che trasmette i dati tra una o più reti locali (LAN). I router inviano i pacchetti IP (Internet Protocol) contenenti i dati e gli indirizzi IP dei dispositivi di invio e ricezione tramite l'Internet Protocol.  Collegano quindi i dispositivi che risiedono su LAN separate. Questi possono essere connessi tramite più "hop" di router o risiedere su LAN separate collegate direttamente allo stesso router.

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I router in dettaglio

Una volta che un pacchetto IP proveniente da un dispositivo di invio raggiunge un router, quest’ultimo ne identifica la destinazione e calcola il modo migliore per farlo arrivare. A tale fine, gestisce un set di tabelle di inoltro di percorso, vale a dire regole che stabiliscono come inoltrare i dati per raggiungere la LAN del dispositivo di destinazione. Il router determinerà la migliore interfaccia (o hop successivo) per inviare il pacchetto più vicino alla LAN del dispositivo di destinazione. Una volta che un dispositivo invia un pacchetto IP, i router determinano il percorso migliore per quel pacchetto su Internet o una Intranet, in modo che raggiunga la destinazione con efficienza e in conformità con gli accordi sulla qualità del servizio.

Quali problemi risolvono i router?

I router operano a livello di rete per risolvere un problema fondamentale che affligge le reti di livello 2 con bridge. Qui, l’aumento del numero di dispositivi connessi determina anche una maggiore frequenza di collisione dei frame, perché i dispositivi competono per la larghezza di banda, che si riduce di conseguenza. I router riducono i domini di collisione a sottoreti gestibili e consentono ai dispositivi di elaborazione di instradare i dati in modo efficiente tra le sottoreti, indipendentemente dal fatto che il dispositivo di destinazione sia connesso direttamente o a diversi hop di rete di distanza. 

I router sono integrati fisicamente (sviluppati su ASIC commerciali o personalizzati con un sistema operativo di rete integrato) o disaggregati virtualmente (distribuiti per supportare implementazioni cloud). 

Oggi vengono distribuiti tre tipi di router di base.

  • Router di accesso: collegano gli abbonati alla rete del loro provider in modo che accedano a Internet o a reti private. I router di accesso wireless e cablati supportano queste reti per consentire ai dispositivi di elaborazione di connettersi alle reti LAN Wi-Fi ed Ethernet.
  • Router perimetrali: definiscono in modo logico i servizi degli abbonati, applicano policy, misurano i servizi e gestiscono le sessioni degli abbonati. I router perimetrali supportano in genere più servizi all’edge, tra cui funzionalità aziendali, residenziali, video, mobili e di data center, potenzialmente per centinaia di migliaia di abbonati. 
  • Router di core: inoltrano i pacchetti attraverso Internet o dorsali di reti private per interconnettere le reti di comunicazione. L’operazione deve avvenire in modo efficiente e ad alta velocità, evitando al contempo colli di bottiglia e perdite di pacchetti. 

I router forniscono gli elementi costitutivi essenziali di cui hanno bisogno gli operatori per realizzare reti robuste. Possono essere utilizzati per configurare metriche di prestazioni con algoritmi di routing sofisticati e creare policy di ingegneria del traffico per alleviare la congestione della rete e mantenere la qualità del servizio per gli abbonati.

Come funzionano i router?

La funzione principale del router è determinare il percorso di routing più efficiente affinché un pacchetto attraversi la rete. Con l'evoluzione di Internet, i protocolli di routing sono diventati sempre più sofisticati. Alcuni sfruttano metriche statiche per determinare il percorso migliore, mentre quelli dinamici calcolano i percorsi tramite reti software-defined e metriche calcolate on-the-fly.
I protocolli di routing vengono classificati in tre modi diversi.

  • Protocolli distance-vector e link-state: i protocolli di routing sono classificati in base all'utilizzo di metriche distance-vector o informazioni link-state per determinare il percorso migliore. I protocolli distance-vector utilizzano il numero di router intermedi tra due host specifici per determinare il percorso migliore di instradamento del pacchetto. I protocolli link-state, al contrario, calcolano la velocità e il costo delle risorse per ogni hop potenziale. I protocolli link-state gestiscono tre tipi di tabelle (adiacenze, topologia e routing) e condividono informazioni aggiornate con i router adiacenti per selezionare il percorso.
  • Protocolli IGP e EGP: gli Interior Gateway Protocol (IGP) scambiano periodicamente i dati di routing all'interno di un sistema autonomo (AS), vale a dire un insieme di una o più reti gestite da un operatore o un'azienda. Gli Exterior Gateway Protocol (EGP) trasmettono invece le informazioni di routing e raggiungibilità con i router in diversi sistemi autonomi.
  • Protocolli classful e classless: i protocolli classful sono meno recenti e si concentrano sull'identificazione di intere reti anziché di singoli indirizzi IP. Non condividono le informazioni sulla subnet mask durante gli aggiornamenti del routing, a differenza dei protocolli classless da cui sono stati ampiamente sostituti. Questa caratteristica è presente nei protocolli RIPv2, EIGRP, OSPF e IS-IS.

Quali sono i tipi di protocolli di routing?

Una volta illustrate le categorie dei protocolli di routing, esaminiamo ora sette protocolli di routing comuni.

  • Routing Information Protocol (RIP): uno dei primi protocolli di routing creati agli albori delle reti instradate. È disponibile in due versioni: RIPv1 e RIPv2. La prima versione, RIPv1, è un protocollo classful che trasmette la sua tabella IP a tutti i router della rete. RIPv2, un protocollo classless, aggiorna la sua tabella di routing tramite un indirizzo multicast e utilizza l'autenticazione per proteggere le informazioni di routing. Con un numero massimo di hop pari a 15, RIPv2 è adatto alle reti di più piccole dimensioni.
  • Interior Gateway Routing Protocol (IGRP): a differenza di RIP, supporta 255 hop ed è ampiamente utilizzato nelle reti di grandi dimensioni. Questo protocollo di routing presenta le caratteristiche dei protocolli distance-vector e classful. IGRP valuta diversi parametri per confrontare i percorsi, quali larghezza di banda, ritardo, carico e affidabilità, ed è resistente ai loop di routing.
  • Enhanced Interior Gateway Routing Protocol (EIGRP): versione migliorata di IGRP, si presenta come un protocollo classless di gateway interno, di tipo distance-vector. Utilizza RTP (Real-time Transport Protocol) e DUAL (Diffusing Update Algorithm) per migliorare l'efficienza del routing e accelerare il processo di convergenza.
  • Open Shortest Path First (OSPF): un protocollo IGP classless di tipo link-state. Gestisce i database che descrivono l'intera topologia di rete e impiega l'algoritmo SPF (shortest-path-first) per calcolare l'efficienza del percorso in base alla distanza e alle risorse richieste. Quando la topologia cambia, OSPF utilizza l'algoritmo Dijkstra per ricalcolare i percorsi di rete e converge rapidamente su una nuova topologia di routing.
  • Exterior Gateway Protocol (EGP): viene utilizzato sui router che risiedono all'edge di un sistema autonomo. Scambia i dati di routing con altri host gateway attraverso diversi sistemi autonomi. EGP condivide e aggiorna i database di rete tra i router connessi per garantire che tutte le tabelle di routing (router riconosciuti, costi di routing e tabelle degli indirizzi di rete) siano aggiornate. Questo protocollo era ampiamente utilizzato dalle grandi organizzazioni, ma è stato sostituito da BGP a causa della mancanza di supporto per gli ambienti di rete multipath.
  • Border Gateway Protocol (BGP): un tipo di protocollo EGP distance-vector. Determina il percorso migliore in base a un lungo elenco di parametri, tra cui lunghezza del percorso, tipo di origine, identificazione del router, indirizzi IP vicini e altro ancora. BGP consente agli amministratori di personalizzare i percorsi in base alle esigenze della propria rete e di scambiare in modo sicuro le informazioni di routing con router autenticati.
  • Intermediate System-to-Intermediate System (IS-IS): un protocollo IGP classless di tipo link-state, progettato per i router nei sistemi autonomi. Il protocollo trasmette informazioni link-state in tutta la sua rete. Ogni router IS-IS raccoglie le informazioni sulla rete diffusa e crea il proprio database della topologia. IS-IS utilizza una versione modificata dell'algoritmo di Dijkstra.

Soluzioni per i router HPE

HPE Juniper Networking offre un solido portafoglio di router di rete software-defined che aiutano i service provider, gli operatori cloud e le aziende a trasformare le loro reti per soddisfare le esigenze odierne e la crescita futura. Ottimizziamo ogni famiglia di router (ACX, MX, PTX e SSR) per soddisfare le esigenze delle reti di accesso, perimetrali e core, nonché delle reti cloud e dei data center. Il nostro portafoglio innovativo offre grande scalabilità ed efficienza, che consentono ai provider di rete di adattarsi ai cambiamenti imprevisti del mercato in faso di sviluppo ed espansione.

  • Router serie ACX: i router ad alte prestazioni della serie ACX, basati su silicio commerciale, sono adatti per l'accesso metropolitano, l'aggregazione e i casi d'uso dei data center. Efficienti dal punto di vista energetico e conformi allo standard MEF 3.0, supportano la sincronizzazione e la temporizzazione ad alta precisione 5G. I router ACX più recenti, la famiglia ACX7000, sono multiservizio e ideali per le distribuzioni metropolitane.
  • Router serie MX: la serie MX, basata sul silicio Trio personalizzato di Juniper, offre funzionalità di routing edge multiservizio con scala logica flessibile leader di settore. I router della serie MX offrono versatilità senza paragoni e supportano casi d'uso all'edge per servizi aziendali, residenziali, video, mobili e data center.
  • Router serie PTX: il portafoglio di routing core di Juniper, i router della serie PTX, sono basati sul silicio Express personalizzato di Juniper e offrono la migliore produttività della categoria. Questi router sono compatibili con 400G e predisposti per 800G, con un filtraggio flessibile per anticipare le richieste degli hyperscaler e supportare MACsec in linea 400G nativo. 
  • Router Session Smart: i router Session Smart™ di Juniper portano il routing software-defined e la SD-WAN a un nuovo livello. Possono essere distribuiti come software sulle CPE dei clienti, sui server di rete dei data center e nel cloud, oppure come appliance nelle sedi distaccate per avere più opzioni di collegamento WAN.

Domande frequenti sui router

A cosa serve un router in una rete?

Un router collega due o più dispositivi locali a Internet: una volta stabilita l’interconnessione, si forma una rete. Tramite la commutazione, il router trasferisce i pacchetti di dati Internet a partire da una WAN (Wide Area Network) centrale connessa a Internet. A quel punto, inoltra il traffico Internet protetto ai dispositivi all'interno della rete: sono inclusi computer, tablet, telefoni e smart TV nel raggio d'azione del router.

Il router e il Wi-Fi sono la stessa cosa?

Sebbene un router possa trasmettere un segnale wireless (Wi-Fi) ai dispositivi connessi e abilitati, non è destinato solo al Wi-Fi, ma offre anche connessioni cablate. Una volta connesso ai dati Internet tramite cavo o Ethernet, può convertire tale connessione in un segnale Wi-Fi trasmissibile e captabile dai dispositivi abilitati. È anche possibile collegare il computer al router tramite cavo e utilizzarlo per una connessione Internet cablata, una soluzione preferibile in caso di problemi di sicurezza, velocità o affidabilità.

Serve un router per il Wi-Fi?

Sebbene i router siano solitamente utilizzati per trasmettere il Wi-Fi ai dispositivi abilitati, anche altri hardware possono fornire funzionalità wireless. I gateway sono combinazioni modem/router in grado di fornire un segnale wireless. La connessione a Internet può anche avvenire tramite un hotspot wireless da un dispositivo cellulare.  Esiste inoltre uno scenario ad hoc, vale a dire un'impostazione di comunicazione che consente a più computer di collegarsi direttamente tra loro e a Internet senza l'ausilio di un router. Si possono collegare i computer con un cavo crossover Ethernet, oppure abilitando le loro schede wireless a comunicare tra loro. È anche possibile condividere i file con più computer, attraverso una rete ad hoc multi-hop senza router.

Qual è la differenza tra un un router e un modem?

Un modem si collega direttamente a Internet per proteggere e convertire i pacchetti di dati Internet. Attualmente, la maggior parte dei produttori combina i due in dispositivi noti come "router perimetrali" o "gateway". Un tempo i modem erano destinati principalmente ai contesti residenziali, mentre i router perimetrali, di core o gateway offrono maggiore densità, porte e larghezza di banda e sono pensati principalmente per le aziende.

Se il business continua a crescere, si possono collegare gli switch al router edge o al gateway per trasmettere le connessioni ad altri dispositivi. Quando non sono combinati, la differenza principale tra un router e un modem è che il secondo si collega direttamente a Internet e può fornire una connessione Internet solo a uno o due dispositivi tramite un collegamento diretto o cablato. Un router, invece, si connette al modem o a una WAN, acquisisce i pacchetti di dati convertiti e protetti e poi li trasmette tramite wireless, Ethernet o fibra a molti utenti nella rete locale.

Dispongo già di un modem: mi serve anche un router?

Di solito sì. Se vuoi connettere più dispositivi a un segnale cablato o wireless, devi procurarti un router e/o uno switch. Se hai già un router e hai bisogno di un numero maggiore di connessioni per potenziare la tua attività o i tuoi servizi, puoi collegare uno switch al router per aggiungere ancora più larghezza di banda. Solitamente i modem non sono abilitati alle connessioni wireless o non hanno una larghezza di banda sufficiente per supportare più utenti. Attualmente, la maggior parte dei modem sono in realtà combinazioni modem/router, ideali solo per l’uso residenziale.

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