Cloud storage ibrido Cos'è il cloud storage ibrido?
Il cloud storage ibrido riunisce le risorse dello storage on-premise (data center o colocation) e del cloud storage pubblico all'interno dell’ambiente dati dell'organizzazione tramite una tecnologia che consente la portabilità. La strategia di cloud ibrido consente alle organizzazioni di sfruttare l’archiviazione on-premise e il cloud storage pubblico con una migrazione perfetta tra i due, generando agilità, flessibilità e ottimizzazione delle risorse senza precedenti in tutti gli ambienti.
Tempo di lettura: 6 minuti e 40 secondi | Aggiornamento: 12 febbraio 2026
Indice
Cos'è l'architettura del cloud storage ibrido?
Il cloud storage ibrido utilizza risorse dello storage on-premise e del cloud storage pubblico per realizzare una soluzione flessibile e scalabile. La strategia di cloud ibrido consente alle organizzazioni di sfruttare lo storage on-premise e il cloud storage pubblico con una migrazione perfetta tra i due, generando agilità e flessibilità senza precedenti in tutti gli ambienti.
Il cloud storage ibrido comprende quanto segue.
- Storage on-premise: le soluzioni di storage on-premise più avanzate offrono l’esperienza del cloud in termini di provisioning dei carichi di lavoro e facilità di gestione. Le organizzazioni utilizzano lo storage on-premise per i dati sensibili o essenziali che richiedono prestazioni elevate, bassa latenza o compliance normativa.
- Cloud storage pubblico: i service provider cloud come AWS, Azure e GCP offrono funzionalità di archiviazione per il cloud storage pubblico. Queste soluzioni sono scalabili e prevedono costi iniziali ridotti, solitamente secondo un modello di pagamento a consumo. In generale, risultano ottimali per backup, storage, test/sviluppo e nuove iniziative. Il cloud ibrido associa l’infrastruttura on-premise e i servizi di cloud pubblico. Le organizzazioni utilizzano il cloud storage ibrido per migliorare i costi, la flessibilità e le prestazioni, migrando facilmente i dati tra le risorse on-premise e nel cloud pubblico in base all’evoluzione delle esigenze IT.
Quali sono i diversi tipi di cloud storage ibrido?
Nel cloud ibrido, le risorse di storage possono sfruttare una vasta gamma di tipologie di dati per vari casi d'uso.
- Storage a blocchi: ideale per le applicazioni che richiedono prestazioni elevate e bassa latenza, come i database.
- File storage: i file system condivisi accessibili tramite NFS e SMB sono indicati per programmi come i documenti collaborativi e i sistemi di gestione dei contenuti che richiedono l'accesso a file condivisi.
- Object storage: una soluzione per lo storage durevole ed estremamente scalabile che salva i dati come oggetti ricchi di metadati per dati non strutturati, backup e archivi.
Come gestire i dati in modo efficiente nel cloud storage ibrido.
Una gestione dei dati efficiente è fondamentale negli ambienti di cloud storage ibrido per migliorare le prestazioni, l’accessibilità dei dati e contenere i costi. Oggi i principali fornitori di storage garantiscono visibilità e controllo sugli ambienti ibridi, tra cui varie opzioni per la replica e il backup dei dati, l'archiviazione e il disaster recovery.
Una gestione dei dati efficace nel cloud storage ibrido prevede l’ottimizzazione attraverso l'efficienza, l'automazione e il provisioning dei dati.
Vantaggi e svantaggi del cloud storage ibrido
Vantaggi
- Risultati di business accelerati: con il cloud storage ibrido, gli utenti possono evitare le attese per ottenere più capacità on-premise. Una volta replicati i dati nel cloud, le LoB e gli sviluppatori iniziano l’esecuzione delle query in pochi minuti.
- Maggiore visibilità: la maggior parte dei provider offre una console centrale per la gestione dei dati che consente agli utenti di visualizzare l'utilizzo e la spesa, oltre a informazioni dettagliate sulle tendenze di capacità.
- Risparmi sui costi: con il cloud storage ibrido, gli utenti possono archiviare i dati a costi più contenuti per ogni applicazione, evitando la necessità di acquistare e fornire un'infrastruttura di storage on-premise aggiuntiva. Questa possibilità garantisce chiarezza finanziaria con pagamenti mensili variabili in base all'utilizzo effettivo.
- Scalabilità on demand: utilizzando il cloud storage ibrido gli utenti accedono alla capacità aggiuntiva in pochi minuti, non mesi, con la possibilità di limitare i rischi di overprovisioning e underprovisioning.
- Risorse IT più libere: in un modello di cloud storage ibrido, le attività di routine possono essere gestite dal service provider, consentendo all'IT di concentrarsi sulle iniziative aziendali strategiche.
Svantaggi
- Maggiore complessità: con due o più sedi di storage, occorre gestire almeno due set di infrastrutture IT con un software progettato per più sedi.
- Latenza più elevata: a seguito dello spostamento dei dati da e verso il cloud, le velocità di comunicazione sono inferiori rispetto ai componenti dell'infrastruttura presenti in un'unica sede.
- Gestione più efficiente: il cloud storage ibrido prevede la sottoscrizione di contratti con più fornitori e l’uso di vari tool di gestione dei sistemi.
Quali sono i casi d'uso del cloud storage ibrido?
Le organizzazioni utilizzano il cloud storage ibrido per motivi di agilità e scalabilità, oltre a poter modernizzare e ottimizzare l’uso delle risorse con la capacità di determinare il posizionamento di dati e applicazioni in base a prestazioni, costi e altri requisiti. Ecco alcuni casi d'uso tipici.
- Continuità operativa e disaster recovery: il cloud storage ibrido può essere utilizzato quando le organizzazioni desiderano mantenere i dati principali on-premise senza interrompere le attività durante un guasto del sistema. Replicando i dati nel cloud, vi si trasferiscono sostanzialmente i carichi di lavoro durante la riparazione o il ripristino dei sistemi di produzione.
- Ambienti di lavoro remoti: le organizzazioni distribuiscono il cloud storage ibrido per consentire l'accesso remoto ai dati, continuando a garantire la produttività e l'efficienza dei carichi di lavoro.
- Efficienza dei siti web: gli object store in una configurazione di cloud ibrido possono essere utilizzati per i dati primari a cui i siti web rivolti ai clienti accedono direttamente dal cloud. In questo modo, è possibile risparmiare sull'hardware di storage e migliorare le prestazioni dei siti.
- Recupero dei dati più rapido: gli utenti spesso separano gli archivi dai dati utilizzati di frequente e inseriscono quelli inattivi nel cloud, accelerando i tempi di recupero per l'accesso ai dati primari.
- Sicurezza e compliance normativa: per archiviare i dati sensibili, le organizzazioni che devono rispettare norme specifiche usano spesso un cloud privato. Nel caso delle VM e delle applicazioni, invece, usano l’hardware on-premise o il cloud pubblico.
Quali sono le best practice del cloud storage ibrido?
- Pianificazione strategica: valutazione esaustiva dei requisiti relativi ai dati e sviluppo di una strategia completa di cloud storage ibrido allineata a obiettivi di business, SLA, esigenze di compliance e budget limitati.
- Misure di sicurezza e compliance: solidi protocolli di sicurezza, tra cui crittografia, controlli degli accessi e gestione delle identità per proteggere i dati in transito e inattivi. Compliance alle normative e agli standard di settore applicabili.
- Gestione dei dati efficiente: classificazione dei dati in base all’importanza e alla frequenza di accesso, con architetture di storage a più livelli per un utilizzo ottimale delle risorse. Tool e piattaforme per agevolare la migrazione, l’integrazione e la gestione centralizzata dei dati negli ambienti on-premise e cloud.
- Ottimizzazione delle prestazioni: posizionamento strategico dei dati nello storage più adatto in base ai modelli di accesso, ai requisiti di latenza e alle considerazioni sui costi. Tecniche di ottimizzazione come la memorizzazione nella cache, la compattazione e la deduplicazione per migliorare le prestazioni complessive del sistema.
Operazioni a costi contenuti: monitoraggio dell’uso e dei costi dello storage tramite strategie come l’allocazione della spesa, la definizione dei budget e test regolari per l’ottimizzazione. Esame di fattori come i costi di uscita dei dati, il tiering dello storage e i modelli di determinazione dei prezzi dei cloud provider per controllare le spese e massimizzare il ritorno sull’investimento. Il perfezionamento continuo garantisce scalabilità, affidabilità e costi contenuti in un ambiente di cloud storage ibrido in evoluzione.
In che modo HPE è all'avanguardia nell'innovazione del cloud storage ibrido?
Hewlett Packard Enterprise (HPE) è all’avanguardia nell’innovazione del cloud storage ibrido con una suite completa di prodotti e soluzioni su misura per le esigenze delle aziende in costante evoluzione. Se hai bisogno di uno storage su cloud privato che opera come cloud pubblico, o di una mobilità dei dati ibrida, HPE ha la soluzione adatta. Offriamo inoltre una gestione con intelligence avanzata e funzionalità di automazione che unifica le esperienze in tutti i cloud ibridi. Mettendo al centro della sua offerta la flessibilità, la scalabilità e l’efficienza, HPE consente alle organizzazioni di sfruttare in modo efficace i vantaggi degli ambienti di storage on-premise e basati su cloud.
HPE Alletra Storage MP è una piattaforma di storage enterprise multiprotocollo che unifica su vasta scala i carichi di lavoro di file, a blocchi e a oggetti su una singola architettura disaggregata gestita dal cloud. Garantisce un’esperienza cloud basata sull’AI negli ambienti di cloud ibrido semplificando la gestione dello storage e offrendo opzioni di distribuzione flessibili.
HPE Alletra Storage MP B10000 si basa sull'architettura HPE Alletra Storage MP e consente di modernizzare il file storage e lo storage a blocchi aziendale. La gestione del cloud basata sull'AI, la scalabilità disaggregata e la disponibilità dei dati del 100% rendono questa soluzione ideale per le applicazioni mission-critical.
HPE Alletra Storage MP X10000, basato sull’architettura HPE Alletra Storage MP, consente di sfruttare la potenza dei dati non strutturati con data intelligence, prestazioni di livello enterprise su vasta scala e un object storage semplice da gestire per promuovere l’innovazione e accelerare il time to value.
GreenLake è il modello di delivery di HPE Alletra Storage MP. GreenLake porta l'esperienza cloud in tutta la tua infrastruttura IT, ora con l’intelligence integrata che la rende ogni giorno più intelligente. I clienti di HPE Alletra Storage MP possono occuparsi della gestione dei dati e di tutto lo storage negli ambienti di cloud ibrido con un'esperienza e da un'interfaccia utente comuni.
HPE Alletra Block Storage for AWS e HPE Alletra Block Storage for Azure sono soluzioni di storage software-defined gestite tramite GreenLake che portano le funzionalità di HPE Alletra Storage MP B10000 alle offerte di cloud pubblico AWS e Azure. Questa soluzione consente di sfruttare gli stessi servizi dati di storage di livello professionale tra ambienti on-premise e cloud pubblico, beneficiando al contempo della gestione unificata nel cloud ibrido.
HPE Private Cloud Business Edition: realizza un cloud privato self-service autogestito on demand, ovunque necessario, per semplificare la gestione dell’infrastruttura e delle VM.
Appliance di backup HPE StoreOnce: fornisce soluzioni di backup e ripristino deduplicate ad alte prestazioni per proteggere i dati in modo efficiente, riducendo al minimo i costi di storage.
Con il suo portafoglio completo di soluzioni di cloud storage ibrido, HPE è in prima linea nell’aiutare le aziende a ottenere il massimo dagli asset dati, promuovendo al contempo l’innovazione e l’agilità nell’era digitale.
Domande frequente sul cloud storage ibrido
Quali sono le differenze tra cloud storage ibrido e storage multi-cloud?
Il cloud ibrido unisce lo storage on-premise a uno o più cloud, mentre il multi-cloud usa due o più cloud provider senza dover necessariamente integrare i sistemi on-premise. Il cloud ibrido privilegia il movimento ininterrotto dei dati tra i livelli locale e cloud, mentre il multi-cloud mette in luce come evitare la dipendenza da un fornitore.
Perché le organizzazioni adottano il cloud storage ibrido?
I principali fattori trainanti includono la scalabilità per carichi di lavoro intensivi, l'ottimizzazione dei costi tramite il tiering dei dati inattivi nel cloud e i requisiti di sovranità e compliance. Il cloud storage ibrido garantisce un disaster recovery basato su cloud per la continuità operativa che è uno dei fattori principali all’interno di un’azienda. Fornisce inoltre la flessibilità necessaria per la modernizzazione senza abbandonare l'infrastruttura esistente.
Come si protegge il cloud storage ibrido?
Le best practice di sicurezza includono la crittografia end-to-end (dati inattivi e in transito), nonché i controlli degli accessi in base al ruolo e la federazione delle identità. È importante adottare backup immutabili o policy WORM (Write-Once, Read-Many), nonché garantire un monitoraggio unificato e il rilevamento delle anomalie su tutti i livelli on-premise e cloud.
Come vengono trasferiti i dati tra ambienti on-premise e cloud in un modello ibrido?
La mobilità dei dati in genere si ottiene con diversi mezzi, tra cui gateway e API di storage, tiering e gestione del ciclo di vita basati su policy, snapshot o replica per il DR e connettori cloud nativi integrati negli array aziendali.
Quali considerazioni sulle prestazioni sono importanti nel cloud storage ibrido?
Tra i fattori chiave figurano la latenza tra i siti, il throughput per lo spostamento di grandi set di dati, la memorizzazione nella cache locale per le informazioni a cui si accede con frequenza e il tiering intelligente per garantire che i carichi di lavoro non subiscano rallentamenti quando i dati vengono spostati nel cloud.
In che modo il cloud storage ibrido supporta l'AI e l'analisi?
Il cloud ibrido consente alle organizzazioni di eseguire l’addestramento su storage locale ad alte prestazioni e di passare al cloud per risorse GPU/di elaborazione aggiuntive. Supporta lo storage a costi contenuti di enormi set di dati storici in archivi cloud e può condividere in modo sicuro set di dati selezionati tra diverse aree geografiche.
Come si sceglie la soluzione di cloud storage ibrido giusta?
Quando si sceglie una soluzione di cloud storage ibrido, è bene effettuare la valutazione in base alle opzioni di integrazione nel cloud, alle capacità di gestione unificata, alle funzionalità di sicurezza/compliance, alla trasparenza dei costi e al supporto per l'automazione, le API e i servizi dati (replica, snapshot, tiering).
In che modo il cloud storage ibrido contribuisce al controllo dei costi?
Il cloud storage ibrido può ridurre il CapEx spostando i dati inattivi o a cui si accede raramente verso livelli cloud a costi più bassi, mantenendo al contempo i dati attivi in locale per ridurre al minimo i costi di uscita dal cloud. Le policy automatizzate relative al ciclo di vita ottimizzano il posizionamento dei dati e prevengono fatture cloud eccessive.
Il cloud storage ibrido può impedire la dipendenza da un fornitore?
Sì. Supportando protocolli aperti (NFS, SMB, S3) e offrendo mobilità dei dati su diversi cloud, le piattaforme di storage ibrido offrono alle aziende la flessibilità di spostare o replicare i dati senza essere vincolate a un singolo fornitore.
Il cloud storage ibrido è adatto ai settori sensibili alla compliance?
Sì, gli operatori sanitari, gli istituti finanziari e gli enti pubblici utilizzano modelli ibridi per conservare i dati regolamentati on-premise, sfruttando al contempo il cloud per la scalabilità. Governance, crittografia e controlli di audit adeguati sono essenziali.
Quali sono i modelli di costo per il cloud storage ibrido?
I modelli includono il pagamento in base al consumo per i livelli cloud, i servizi basati su abbonamento/uso effettivo (come GreenLake) e modelli TCO misti in cui il CapEx on-premise è integrato dall’OpEx nel cloud.