Sicurezza mesh ibrida
Cos'è la sicurezza mesh ibrida?

La sicurezza mesh ibrida, che include piattaforme firewall mesh ibride, è un'architettura che unisce la sicurezza on-premise e cloud-native attraverso un unico punto di controllo. Consente alle organizzazioni di definire e applicare policy di sicurezza tra carichi di lavoro e tra utenti e carichi di lavoro in ambienti IT misti tramite un framework di policy comune. I team IT possono distribuire in modo coerente e simultaneo la sicurezza negli ambienti on-premise, cloud-native e cloud-delivered da a partire un'unica console di gestione.

Grazie alle piattaforme firewall mesh ibride, è possibile connettere più punti di applicazione della sicurezza sulle reti degli ambienti ibridi costituiti da sedi on-premise e multi-cloud. Le organizzazioni possono utilizzare qualsiasi combinazione di fattori di forma del firewall in ambito hardware, virtuale, cloud-native e cloud-delivered al fine di ottenere visibilità, gestione e controllo unificati. L'architettura estende inoltre i principi zero trust dall'edge della rete al data center.

Tempo di lettura: 4 minuti e 55 secondi | Pubblicazione: 28 ottobre 2025

Indice

    Quali problemi risolve la sicurezza mesh ibrida?

    Molte organizzazioni fanno fatica a destreggiarsi tra diverse console di gestione della sicurezza per gli ambienti IT diversificati: la presenza di più sistemi per distribuzioni diverse compromette la visibilità, senza offrire funzionalità coerenti di impostazione e applicazione delle policy di sicurezza. Tutto questo comporta ulteriori difficoltà operative per i team IT, già impegnati a supportare la crescente forza lavoro da remoto e a implementare nuove architetture come Secure Access Service Edge (SASE) e zero trust. L'utilizzo di più sistemi aumenta inoltre il rischio di configurazioni non corrette e di errori umani.

    L'architettura mesh ibrida aumenta la visibilità e semplifica la gestione della sicurezza, consolidando più fornitori e soluzioni tecnologiche monofunzionali in un numero inferiore di soluzioni ben integrate. Questo si traduce in una riduzione dei costi di amministrazione e del numero di configurazioni errate e in un miglioramento complessivo della sicurezza del cloud ibrido.

    Diagramma della sicurezza della rete ibrida.

    Come funziona la sicurezza mesh ibrida?

    Le architetture di sicurezza mesh ibrida utilizzano un software di gestione centralizzato e una struttura basata su un'unica policy per semplificare la creazione, la distribuzione e la gestione delle policy di sicurezza. Integrano i controlli per diversi ambienti edge e data center in un unico set di policy che può essere applicato a distribuzioni di firewall, SASE e sicurezza delle applicazioni nuove ed esistenti. Inoltre, la sicurezza mesh ibrida aggrega gli eventi di tutti questi ambienti in un unico dashboard per fornire una visione chiara e contestualizzata di utenti, dati, infrastrutture e potenziali minacce.

    Diagramma zero trust dal client al carico di lavoro.

    La soluzione di HPE Juniper Networking Hybrid Mesh Security

    La soluzione HPE Juniper Networking Hybrid Mesh Security, basata su Security Director Cloud, crea e applica policy di sicurezza coerenti negli ambienti misti on-premise e cloud e consente la transizione senza problemi verso nuove architetture. Inoltre, estende l'approccio zero trust all'intera rete, dall'edge al data center, fino alle applicazioni e ai microservizi.

    Con Juniper Hybrid Mesh Security, le organizzazioni dispongono di visibilità continua, configurazione delle policy, amministrazione e funzionalità di intelligence delle minacce collettiva, tutto in un unico posto. Le organizzazioni possono gestire la sicurezza ovunque con policy unificate che seguono utenti, dispositivi e applicazioni in qualsiasi luogo.

    Juniper Hybrid Mesh Security facilita la creazione di una rete consapevole delle minacce e in grado di applicare le policy di sicurezza a tutti i link che collegano tra loro le numerose reti di un'organizzazione. Questo include firewall hardware, firewall virtuali, firewall cloud-native, protezione SSE (Security Service Edge) cloud-delivered, switch, router e gateway. La soluzione offre un gran numero di funzionalità e vantaggi.

    • Visualizzazione e gestione di tutte le risorse: estendi visibilità e controllo alla forza lavoro distribuita e agli ambienti ibridi tramite un'interfaccia utente di gestione semplice e intuitiva.
    • Sicurezza rafforzata: crea le policy una sola volta e applicale ovunque, riducendo le configurazioni errate ed evitando le lacune di sicurezza.
    • Riduzione dei costi: risparmia tempo e spese associate integrando le tecnologie in un punto di controllo centrale e semplificando la complessità.
    • Modo di lavorare più intelligente: adotta nuove architetture in modo più rapido e semplice, eliminando le difficoltà dei lunghi e complessi processi di avviamento.

    Domande frequenti

    Quali sono i principali fattori alla base della sicurezza mesh ibrida?

    Sono tre i principali fattori che determinano la sicurezza della rete mesh ibrida. 

    1. Quello che non si vede non può essere protetto: le organizzazioni hanno bisogno di visibilità e controllo oltre le proprie sedi, negli ambienti pubblici, ibridi e multi-cloud. La sicurezza mesh ibrida si avvale di un'interfaccia di gestione centralizzata e integrata.

    2. Il cambiamento è difficile: le organizzazioni che distribuiscono SASE o hanno intrapreso la trasformazione del data center lo trovano complesso. È possibile semplificarlo integrando firewall on-premise e soluzioni FWaaS (firewall-as-a-service) con firewall cloud-native negli ambienti IaaS (infrastructure-as-a-service) per un controllo end-to-end.

    3. Meno è meglio: viene richiesta un'integrazione matura di soluzioni sovrapposte che potrebbero essere già in uso per ottenere visibilità e controllo centralizzati.

    Quali sono le best practice per la distribuzione di una soluzione di sicurezza mesh ibrida?

    Ecco le cinque best practice per la sicurezza della rete mesh ibrida.

    1. Cercare una piattaforma che offra un'esperienza di gestione unificata. Questo approccio è più semplice da utilizzare rispetto a un portafoglio, in cui ogni ambiente firewall presenta un'interfaccia utente diversa (ad esempio, un'interfaccia firewall cloud-native separata da una hardware).

    2. Incoraggiare i team di protezione della rete a collaborare con DevOps per comprendere e implementare i controlli nella piattaforma. Questo migliora la sicurezza senza interferire con i cicli di rilascio rapidi, né ostacolare in altro modo i risultati di business.

    3. Assicurarsi che i team di protezione della rete, delle applicazioni e del cloud si confrontino in modo collaborativo sui requisiti specifici dei casi d'uso e li valutino come parte della selezione complessiva del firewall per la sicurezza mesh.

    4. Selezionare i fornitori che forniscono funzionalità SASE in modalità cloud-native (o che hanno stretto partnership dirette con i fornitori SSE per connettersi ai loro edge) e condividono i dati di telemetria e degli eventi sulla sicurezza con la piattaforma firewall mesh ibrida.

    5. Cercare un fornitore che offra una comprovata efficacia in termini di sicurezza contro exploit e malware in modo coerente su tutti i fattori di forma e scenari di distribuzione.

    Quali soluzioni/prodotti di sicurezza mesh ibrida offre HPE Juniper Networking?

    HPE Juniper Networking è leader nella sicurezza delle reti mesh ibride. La soluzione Juniper Hybrid Mesh Security, basata su Security Director Cloud, consente la gestione unificata delle policy di sicurezza ovunque, on-premise e nel cloud, seguendo utenti, dispositivi e applicazioni in qualsiasi luogo. Include i prodotti di sicurezza Security Director Cloud, Secure Edge, SRX Firewalls (in fattori di forma hardware, virtuale e containerizzato), Juniper Advanced Threat Prevention e Juniper Cloud Workload Protection. Questi componenti proteggono gli ambienti IT con policy coerenti che si estendono oltre i confini on-premise e cloud ed estendono la sicurezza zero trust dall'edge della rete ai data center, fino alle applicazioni e ai microservizi.

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