Rete ottica passiva Cos'è una rete ottica passiva (PON)?
Una rete ottica passiva (PON) utilizza la tecnologia in fibra ottica per trasmettere dati da un'unica sorgente a più endpoint. "Passiva" si riferisce all'uso di cavi in fibra ottica collegati a uno splitter non alimentato, che a sua volta trasmette dati dalla rete di un service provider a più clienti. Tecnicamente, solo lo splitter è passivo, perché la rete ha comunque bisogno di energia elettrica sia alla sorgente sia alla ricezione per funzionare.
Esistono sia reti ottiche passive sia reti ottiche attive (AON). Le principali differenze riguardano il numero di fibre necessarie per utente e il componente splitter impiegato nelle architetture PON. Le AON utilizzano un router alimentato (o "attivo") o uno switch aggregato per distribuire i dati dal service provider ai clienti e ogni servizio utente richiede una fibra dedicata e una porta router/switch. Al contrario, le PON utilizzano una porta router/switch e una singola fibra tra router/switch e lo splitter passivo per servire più abbonati, condividendo la capacità della lunghezza d'onda.
Di conseguenza, la PON utilizza meno porte router e connessioni in fibra rispetto a una AON. L'architettura PON riduce i possibili punti di guasto, rendendola ideale per i service provider che devono fornire una connettività rapida e affidabile ad abitazioni, ospedali, alberghi, campus e altre sedi degli abbonati.
Tempo di lettura: 4 minuti e 42 secondi | Pubblicazione: 28° ottobre 2025
Indice
Quali problemi risolve una rete ottica passiva?
Poiché un servizio PON può supportare più client da una singola porta router/switch e utilizza splitter non alimentati per indirizzare e inviare i dati agli utenti, i service provider sostengono costi operativi inferiori, evitano il controllo climatico per gli splitter e hanno bisogno di meno apparecchiature e fibra rispetto a un'architettura AON.
L'uso del cablaggio in fibra ottica consente agli utenti di accedere ad alcune delle connessioni più veloci disponibili. Inoltre, la PON è efficiente dal punto di vista energetico: il numero inferiore di apparecchiature elettriche determina consumi più contenuti. Inoltre, la PON può trasmettere i dati sia in downstream sia in upstream a velocità simili, senza perdita di qualità.
Come funziona la PON?
Esistono due standard principali per le architetture PON: Gigabit PON (GPON) ed Ethernet PON (EPON). Entrambi presentano specifiche per le velocità di trasferimento dati da 1 gb/s a 10 gb/s. Poiché la comunicazione avviene da un'origine (service provider) a più abbonati, queste architetture sfruttano una topologia punto-multipunto. Tramite uno splitter, un singolo filo di fibra ottica proveniente da un terminale di linea ottica (OLT) può essere replicato su più rami per fornire il servizio a 128 sedi diverse.
Nella configurazione di un'architettura PON, il service provider inizia creando una rete in fibra ottica. L'estremità di accesso di questa rete in fibra si collega direttamente ai client, mentre l'altra estremità si collega a un router/switch tramite un OLT situato nella sede centrale di un service provider o un POP (Point of Presence). L'OLT converte il traffico Ethernet in traffico PON.
È bene presente che le reti ottiche trasferiscono i dati tramite fasci di luce trasmessi attraverso cavi in fibra ottica. Dopo che i dati/la luce nel cavo lasciano l’OLT, raggiungono uno splitter ottico situato più vicino agli utenti finali. Tramite la tecnologia passiva, lo splitter replica le lunghezze d'onda della luce e le indirizza verso un'unità di rete ottica (ONU) o un terminale di rete ottica (ONT) più vicino all'area di servizio dell'utente. Lo splitter PON utilizza giochi di vetro e rifrazione per deviare la luce verso le diverse diramazioni, senza bisogno di alimentazione elettrica.
L'ONU/ONT indirizza le lunghezze d'onda della fibra ottica verso uno dei seguenti punti in prossimità degli abbonati.
- Fiber to the home (FTTH).
- Fiber to the building (FTTB).
- Fiber to the curb (FTTC).
- Fiber to the neighborhood (FTTN).
La tecnologia PON con HPE Juniper Networking
Uno dei problemi dell'architettura PON brownfield è il fattore di forma e la scalabilità della tecnologia OLT. Tradizionalmente, per distribuire servizi basati sulla fibra, i provider utilizzavano ingombranti scaffali OLT dedicati, che consumavano spazio ed energia e comportavano costi operativi. HPE risolve questo problema aggiungendo la sua tecnologia Unified PON.
Integrando HPE Unified PON con le loro architetture PON, i service provider ottengono una soluzione basata su standard aperti, tra cui 10G XGS-PON (ITU-T) e 10G EPON (IEEE). Sulla base di queste specifiche di settore, HPE fornisce tecnologie PON innovative, facili da usare e compatibili con altri sistemi PON basati su standard, tra cui ONU/ONT di fornitori terzi.
HPE Unified PON OLT è collegabile a caldo con bridging MAC (Media Access Control) PON Ethernet-10G integrato. Si collega direttamente ai nostri router ACX Series Universal Metro, che supportano porte di ricetrasmettitori SFP+ (Small Form-Factor Pluggable Plus). Gli operatori possono selezionare, porta per porta, se ogni porta 10G supporterà i servizi PON o Ethernet.
Le applicazioni di HPE Unified PON sono molteplici.
- Aggregazione PON ad alta densità.
- Servizi 10G XGS-PON e 10G EPON.
- Servizi a banda larga residenziali.
- Connettività aziendale a elevata larghezza di banda.
- PON aziendale/campus.
- Wireless 4G/5G Xhaul.
- Soluzioni per ospitalità/MDU.
- Modello di crescita incrementale collegabile.
Domande frequenti sulla PON
Quali sono i vantaggi delle reti ottiche passive?
Poiché una PON utilizza meno porte router/switch, meno cavi in fibra e splitter non alimentati per gestire e indirizzare i dati multipunto, i costi operativi associati sono inferiori a quelli delle AON. La PON riduce anche la necessità di climatizzazione e di attrezzature supplementari.
Qual è la differenza tra una rete ottica passiva e una attiva?
Una PON utilizza meno porte router/switch, meno fibra e splitter non alimentati per indirizzare e inviare i dati agli utenti rispetto a una AON, che richiede una porta router/switch e una fibra per abbonato.
Perché viene chiamata rete ottica passiva?
"Passiva" si riferisce allo splitter non alimentato che utilizza giochi di vetro e rifrazione al fine di replicare la lunghezza d'onda PON per più abbonati, offrendo scalabilità del servizio a costi contenuti. Tuttavia, la PON richiede comunque alimentazione per i router/switch e le postazioni degli abbonati al fine di avviare e terminare il trasferimento dei dati.
In che modo HPE Juniper Networking distribuisce le reti ottiche passive (PON)?
HPE Juniper Networking fornisce la tecnologia Unified PON sotto forma di un sistema OLT aperto e collegabile basato sugli standard 10G XGS-PON (ITU-T) e 10G EPON (IEEE). HPE Juniper Networking supporta questo sistema OLT con PON Manager, Junos OS e i router della serie ACX.