Cyber recovery
Cos’è il cyber recovery?

Il cyber recovery si riferisce ai processi, alle misure e alle strategie messe in atto per ripristinare e recuperare dati, sistemi e operazioni in seguito a un cyberattacco. L’obiettivo del cyber recovery è ridurre il downtime, la perdita di dati e l’interruzione delle attività operative, garantendo al contempo che i sistemi vengano ripristinati al loro stato normale nel modo più rapido e sicuro possibile.

Le organizzazioni necessitano di strategie efficaci di cyber recovery per mantenere la continuità operativa, proteggere i dati sensibili e ridurre al minimo l’impatto dei cyberattacchi sulle operazioni e sulla reputazione.

Tempo di lettura: 5 minuti e 22 secondi | Pubblicazione: 4 marzo 2025

Indice

    Quali sono i componenti principali del cyber recovery?

    Un cyber recovery efficace è fondamentale per le organizzazioni al fine di mantenere la continuità operativa, proteggere i dati sensibili e ridurre al minimo l’impatto dei cyberattacchi sulle loro operazioni e reputazione. 

    Le strategie di cyber recovery sono costituite dai seguenti componenti principali:

    • Piano di risposta agli incidenti: un insieme predefinito di procedure per rilevare gli incidenti informatici, rispondervi e riprendersi da essi. Questo piano spesso include ruoli e responsabilità, protocolli di comunicazione e misure specifiche da adottare durante e dopo un incidente.
    • Backup e ripristino dei dati: eseguire un backup periodico di dati e sistemi critici in posizioni di storage sicure e isolate. Garantisce che, in caso di attacco informatico, sia disponibile una versione recente e pulita dei dati per il ripristino.
    • Piano di disaster recovery: un piano completo che descrive come ripristinare l’infrastruttura e le operazioni IT dopo un’interruzione significativa. Questo piano include procedure di ripristino dettagliate, tempistiche e risorse necessarie per riportare online i sistemi.
    • Misure di cybersicurezza: implementazione di solide prassi e tecnologie di sicurezza per prevenire, rilevare e mitigare le minacce informatiche. Sono inclusi firewall, software antivirus, sistemi di rilevamento delle intrusioni e controlli di sicurezza periodici.
    • Test ed esercitazioni: test ed esercitazioni periodici del piano di cyber recovery per garantire che tutti gli stakeholder conoscano i propri ruoli e che il piano sia efficace. Questo contribuisce all’identificazione di eventuali lacune o debolezze che devono essere affrontate.
    • Miglioramento continuo: revisione e miglioramento continui del piano di cyber recovery sulla base delle lezioni apprese dagli incidenti, dai cambiamenti tecnologici e dall’evoluzione delle minacce informatiche.

    Per le organizzazioni è fondamentale adottare strategie efficaci di cyber recovery, per mantenere la continuità operativa, proteggere i dati sensibili e ridurre al minimo l’impatto dei cyberattacchi sulle operazioni e sulla reputazione.

    Quali sono le problematiche del cyber recovery?

    Il cyber recovery comporta diverse problematiche che le organizzazioni devono affrontare per ripristinare efficacemente i sistemi e i dati in seguito a un cyberattacco. 

    Le principali problematiche del cyber recovery

    • Grado di sofisticazione dei cyberattacchi: le minacce informatiche stanno diventando sempre più sofisticate e mirate. Gli aggressori spesso utilizzano tecniche avanzate per eludere il rilevamento e causare il massimo danno possibile, rendendo difficile un ripristino rapido.
    • Rilevamento e identificazione: identificare la presenza di un attacco informatico e comprenderne la portata completa può essere difficile. Alcuni attacchi potrebbero passare inosservati per lunghi periodi, complicando il processo di ripristino.
    • Integrità dei dati: garantire l’integrità dei dati durante il ripristino è fondamentale. I cyberattacchi, come il ransomware, possono corrompere o crittografare i dati, rendendo difficile stabilire quali di essi siano affidabili e puliti.
    • Ambienti IT complessi: gli ambienti IT moderni sono spesso complessi ed eterogenei, con un mix di sistemi on-premise, cloud e ibridi. Coordinare il ripristino in questi diversi ambienti può rivelarsi un’operazione complessa.
    • Limitazioni di risorse: il cyber recovery richiede competenze e risorse specializzate che potrebbero non essere sempre prontamente disponibili. Le organizzazioni potrebbero incontrare difficoltà nell’allocare il personale, i tool e il budget necessari per un ripristino efficace.
    • Compliance normativa: le organizzazioni devono rispettare vari requisiti normativi relativi alla protezione dei dati e alla notifica delle violazioni. Garantire la compliance gestendo al contempo il ripristino può essere un compito complesso.
    • Comunicazione e coordinamento: una comunicazione e un coordinamento efficaci sono essenziali durante il processo di cyber recovery. Garantire che tutti gli stakeholder siano informati e collaborino può essere problematico, soprattutto nelle grandi organizzazioni.
    • Strategia di backup e ripristino: è essenziale disporre di una strategia di backup e ripristino efficace e affidabile. Le organizzazioni devono garantire che i propri dati di backup siano aggiornati, sicuri e ripristinabili rapidamente. Inoltre, i backup devono essere protetti da eventuali compromissioni durante un attacco.
    • Pianificazione della risposta agli incidenti: è fondamentale sviluppare e mantenere un piano completo di risposta agli incidenti che includa il cyber recovery. Il piano deve essere regolarmente testato e aggiornato per far fronte alle minacce in continua evoluzione e ai cambiamenti nell’ambiente IT.
    • Downtime e continuità operativa: ridurre il downtime e garantire la continuità operativa durante il ripristino è una problematica significativa. Le organizzazioni devono bilanciare l’esigenza di un ripristino rapido con quella di garantire che i sistemi siano sicuri e privi di minacce.
    • Analisi forense: è essenziale condurre un’analisi forense approfondita per comprendere l’attacco, identificare la causa principale e garantire che tutte le minacce siano state eliminate. Questo processo può richiedere molto tempo e competenze specialistiche.
    • Gestione della reputazione: gestire la reputazione dell’organizzazione durante e dopo un incidente informatico è fondamentale. Una comunicazione efficace con clienti, partner e stakeholder è essenziale per mantenere la fiducia.

    Strategie per risolvere le problematiche

    • Investire in tecnologie di sicurezza avanzate: l’implementazione di soluzioni avanzate di rilevamento e risposta alle minacce può contribuire a identificare e mitigare gli attacchi in modo più efficace.
    • Test ed esercitazioni regolari: l’esecuzione di test ed esercitazioni di ripristino regolari garantisce che il piano di cyber recovery sia efficace e che tutte le parti interessate abbiano familiarità con i propri ruoli.
    • Formazione e sensibilizzazione dei dipendenti: fornire formazione regolare ai dipendenti sulle minacce informatiche e sulle best practice consente di ridurre il rischio di errore umano.
    • Collaborazione con esperti: è bene collaborare con esperti di cybersicurezza e fornitori terzi per migliorare le funzionalità di ripristino.
    • Miglioramento continuo: revisione e miglioramento continui del piano di cyber recovery, sulla base delle lezioni apprese dagli incidenti e dei cambiamenti nel panorama delle minacce.

    Affrontando queste problematiche in modo proattivo, le organizzazioni possono migliorare la propria resilienza e la capacità di ripristino efficace in seguito agli incidenti informatici.

    Qual è la differenza tra cyber recovery e disaster recovery?

    Analogie

    • Entrambi ripristinano i servizi IT e i dati per garantire la continuità operativa.
    • Per funzionare, necessitano di test e upgrade frequenti.
    • Entrambi riducono il downtime e l’impatto operativo dovuti alle interruzioni.

    Come operano in sinergia

    Le aziende dovrebbero combinare il cyber recovery e il disaster recovery in un unico piano di continuità operativa per gestire minacce di varia natura. A questo scopo, è essenziale quanto segue.

    • Coordinamento dei piani di cyber recovery e degli altri piani di ripristino.
    • Installazione di sistemi di backup resistenti ai cyberattacchi.
    • Testare i piani di risposta insieme per individuare eventuali lacune.
    • Garanzia di collaborazione tra i team di sicurezza IT e di continuità operativa.

    Abbinando questi metodi le aziende possono proteggere le proprie operazioni, limitare i costi e ripristinare in tempi rapidi da interruzioni quali cyberattacchi e calamità naturali.

    Quali sono le offerte di HPE per il cyber recovery?

    HPE Zerto Software  aiuta le organizzazioni a mantenere un’azienda attiva 24/7, proteggendole dai cyberattacchi con RPO e RTO eccezionali su scala aziendale. HPE Zerto Software è indipendente dall’hardware e dallo storage e questo gli consente di collegare gli ambienti cloud e on-premise e di abilitare il disaster recovery da e verso e all’interno del cloud. HPE Zerto Software utilizza una protezione dei dati continua brevettata che combina la replica quasi sincrona, journaling esclusivo e gruppi di protezione incentrati sulle applicazioni per ridurre la perdita dei dati a secondi e il ripristino a minuti. Tramite l’automazione, l’orchestrazione, l’analisi, i test senza interruzioni e altre caratteristiche, HPE Zerto Software protegge e ripristina i dati e le applicazioni fondamentali da qualsiasi attacco. Alcuni dei vantaggi principali.

    Rileva un attacco in pochi secondi: per avvisarti tempestivamente dell’inizio di un attacco, HPE Zerto Software analizza i blocchi modificati in tempo reale e rileva le anomalie di crittografia entro pochi secondi. Questo consente di identificare un attacco e di avviare una risposta in tempi più rapidi rispetto alle tipiche scansioni post-elaborazione.

    Protegge i dati di ripristino dagli aggressori: per evitare che gli aggressori impediscano il ripristino, HPE Zerto Software può creare copie immutabili dei dati di ripristino dai punti di ripristino nel journal, rendendoli invulnerabili a modifiche o eliminazioni da parte degli hacker.

    Ripristino in isolamento: per proteggere i dati recuperati da ulteriori attacchi, HPE Zerto Software crea reti di ripristino con air gap che consentono di ripristinare i dati al di fuori della portata degli aggressori esterni.

    Test senza interruzioni per la compliance: per convalidare la strategia di resilienza informatica ai fini della compliance, i test senza interruzioni di  HPE Zerto Software ti consentono di verificare i piani di cyber recovery in modo isolato, senza compromettere la produzione o la protezione.

    Riduzione della perdita di dati e downtime: per ridurre l’impatto di un attacco ransomware, la protezione dei dati continua di HPE Zerto Software fornisce RPO e RTO eccezionali per consentire il ripristino granulare dei dati con solo pochi secondi di perdita e tempi di ripristino misurati in minuti.

    HPE Cyber Resilience Vault: sviluppato con HPE Alletra Storage, HPE ProLiant Compute e HPE Aruba Networking, questo vault offre il massimo livello di protezione dei dati dagli aggressori, con isolamento fisico e ripristino che affrontano anche gli scenari di cyberattacco più gravi.

    Cyber recovery e disaster recovery a confronto: differenze principali e integrazione

    Il cyber recovery e il disaster recovery sono essenziali per la strategia di resilienza di un’organizzazione, ma affrontano rischi e interruzioni distinti. Una solida architettura di ripristino della continuità operativa richiede di comprenderne le differenze e le interazioni.

    Aspetto
    Cyber recovery
    Disaster recovery

    Focus

    Ripristino da minacce informatiche come malware, ransomware e violazioni dei dati. Il cyber recovery deve tenere conto dell’intento degli aggressori di sabotare e impedire il ripristino.

    Ripristino da un’ampia gamma di interruzioni, tra cui calamità naturali, guasti hardware ed errori umani.

    Minacce affrontate

    Attività informatiche dannose volte a compromettere i dati della vittima e impedirne il ripristino.

    Interruzioni naturali e provocate dall’uomo che hanno un impatto sull’infrastruttura IT e sulle operazioni aziendali.

    Ambito

    Ripristino dell’integrità dei dati, protezione dei sistemi compromessi ed eliminazione delle minacce informatiche.

    Ripristino dell’infrastruttura IT, delle applicazioni e dei dati, che a volte richiede la ricollocazione delle operazioni.

    Componenti

    Risposta agli incidenti, analisi forense, eliminazione del malware, misure di cybersicurezza e backup sicuri dei dati.

    Backup dei dati, failover del sistema, disposizione di sedi alternative, pianificazione della continuità operativa e ripristino dell’infrastruttura.

    Obiettivo

    Contenimento. eliminazione e ripristino dalle minacce informatiche garantendo al contempo la sicurezza dei dati.

    Ridurre il downtime e le perdite finanziarie ripristinando i sistemi IT e le operazioni aziendali.

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